NUMERI

89. Quale futuro per le spiagge italiane?

Il diritto alla natura: cinque mosse per una nuova organizzazione spaziale delle spiagge

Le spiagge italiane mostrano una domanda in calo e un’offerta di strutture obsolete, incapaci di dialogare con il paesaggio e le nuove pratiche di fruizione. Cinque linee progettuali emergono come chiave: ripensare le strutture permanenti, riorganizzare cabine e ombrelloni, armonizzare materiali e forme dei chioschi, reintrodurre vegetazione e valorizzare il rapporto tra spiaggia e territorio retrostante. L’obiettivo è costruire un paesaggio costiero sostenibile e inclusivo, dove architettura, natura e comunità coesistono e ridefiniscono il diritto all’ambiente.

88. Il quarto spazio

Quarto spazio e nuove geografie dell’abitare temporaneo

La crescente mobilità di studenti, ricercatori, lavoratori della conoscenza e nomadi digitali sta dissolvendo la tradizionale separazione tra abitare, lavorare, apprendere e socializzare. Il contributo propone il concetto di "quarto spazio", infrastruttura relazionale che integra queste funzioni in ecosistemi collaborativi, distinguendolo dai terzi luoghi di Oldenburg e dal Thirdspace di Soja. Attraverso il laboratorio di Palermo si mostra come l'attrattività verso le vite mobili richieda anche una funzione redistributiva, per non trasformare la città in un prodotto.

87. Per chi è Roma?

Per chi è Roma? Un modello di governo tra scelte e non-scelte

Il dibattito romano dell’estate 2026, dall’appello “Per chi è Roma?” al sequestro dell’Angelo Mai, dal Piano Caldo allo scontro sul Metropolitan, non costituisce una semplice somma di episodi, ma delinea un preciso modello di governo urbano. Emergono con chiarezza tanto le azioni dell’amministrazione quanto le sue omissioni: dai grandi progetti urbani alla regolazione degli affitti brevi, dalla mancata riforma della legge 104 alla persistente incertezza nel sostegno stabile agli spazi culturali indipendenti e ai poli civici. Dove il pubblico osa, come nel caso delle comunità energetiche solidali, appare possibile una logica alternativa. Altrove prevale la città come growth machine. Ne deriva una domanda che investe anche il mondo della ricerca: fino a che punto il lessico dell’impatto stia abituando accademici e studiosi a considerare il sociale e l’ecologico come elementi residuali, anziché come priorità, nell’epoca della policrisi.

86. Territori longevi

Territori longevi. I numeri parlano, la geografia anche

La demografia italiana è una geografia di divari. Le medie nazionali su longevità, fecondità ed età media restituiscono solo una parte del fenomeno: Nord e Mezzogiorno, aree urbane e aree interne, comuni capoluogo e territori rurali seguono traiettorie diverse. Spopolamento, mobilità dei giovani, attrattività dei residenti stranieri e accesso ai servizi modificano le condizioni di vita dei territori e la loro capacità di progettare il futuro. La longevità non è solo un dato da gestire: diventa una chiave per ripensare la vecchiaia come tempo di vita attivo e per progettare servizi, welfare e forme dell’abitare più aderenti ai territori.

85. Mobilità, comunità e prossimità

Car sharing di comunità: forme ibride di sharing mobility

La mobilità condivisa rappresenta una componente chiave delle politiche per la mobilità sostenibile. Accanto ai modelli Business-to-People e Government-to-People, stanno emergendo pratiche collaborative di shared mobility, fondate sulla partecipazione attiva degli utenti. In queste iniziative, la condivisione non riguarda soltanto l’uso del mezzo, ma anche l’organizzazione del servizio, attraverso modelli di governance ibridi che coinvolgono comunità locali, attori pubblici e soggetti privati. Le esperienze italiane ed europee mostrano il potenziale di tali pratiche nel coniugare sostenibilità, inclusione e innovazione sociale.

84. Logistica e territori

Sviluppo infrastrutturale e regimi territoriali della logistica

Negli ultimi decenni la crescita della logistica ha trasformato profondamente le regioni urbane, ridefinendo spazi, gerarchie e modelli di consumo di suolo. Paesaggi operazionali costellati di magazzini e infrastrutture sono le nuove centralità del capitalismo globale, sostenuti da coalizioni pubblico-private e da politiche infrastrutturali selettive. Il concetto di regimi territoriali della logistica aiuta a leggere questo fenomeno in chiave critica, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di riflessioni operative utili al governo del territorio.

83. Coesione europea e lo sviluppo urbano sostenibile

Coesione europea e sviluppo urbano sostenibile: ultimo treno per la programmazione delle politiche urbane?

Il dibattito sulle politiche di coesione in Italia ha spesso trascurato la dimensione urbana. La Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile (SUS), introdotta dall’UE nel quadro della Politica di Coesione nel ciclo 2014-2020, ha rappresentato un tentativo significativo di approccio place-based e programmatico alla rigenerazione urbana, anche nel nostro Paese. Nel 2014-2020, attuata in Italia tramite il PON “Città Metropolitane” e i POR regionali, ha coinvolto 246 comuni e mobilitato 2,87 miliardi di euro, più della “gemella” SNAI. Nel ciclo 2021-2027 le risorse raddoppiano, aprendo nuove prospettive per una politica integrata di rigenerazione urbana di carattere programmatico.

82. I filosofi e il progetto per la città

Il corpo a corpo con i filosofi, un’autobiografia

I filosofi e il progetto per la città è un libro che racconta un corpo a corpo con i filosofi e, insieme, un percorso di ricerca e di vita. Gabriele Pasqui accompagna il lettore in una serie di incontri situati con autori classici e contemporanei per interrogare una domanda che attraversa tutto il volume: come si può vivere insieme nella città delle differenze? Ne emerge un invito a un uso attento e responsabile dei concetti fabbricati dai filosofi, intesi come risorse per ripensare il progetto urbano e la giustizia spaziale.

81. Short term rental e mercati urbani

L’ascesa dei grandi proprietari: evoluzione del mercato Airbnb in Italia

Il recente attivismo regolatorio a livello nazionale, culminato con l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) e di alcune iniziative comunali – con i noti casi di Firenze, Venezia e Bologna – ha portato maggiore attenzione al fenomeno affitti brevi, con Airbnb attore principale di un mercato in costante espansione. Un'analisi dal 2017 al 2024 registra una crescita del 52% delle unità attive su Airbnb, con ricavi aumentati da 2,5 a 8,8 miliardi di euro. Nonostante l'inasprimento normativo, la reddittività e la professionalizzazione degli host suggeriscono che le misure attuali potrebbero rivelarsi insufficienti

80. Territori e inverno demografico

L’inverno demografico in Italia: la domanda sociosanitaria che cambia

Negli ultimi decenni l’Italia è interessata da un progressivo calo demografico, segnato da bassi tassi di natalità, aumento dell’età media e riduzione della forza lavoro attiva. L’“inverno demografico” non è un evento improvviso, ma l’esito di dinamiche strutturali e culturali consolidate nel tempo. L’aumento dell’aspettativa di vita accentua l’invecchiamento della popolazione, con effetti sul sistema previdenziale, sul welfare, sul potenziale produttivo e sull’equilibrio territoriale.

79. L'accettazione sociale della transizione energetica

L’accettazione sociale della transizione energetica

Il raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNIEC 2023 implica una significativa accelerazione nello sviluppo di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili. Tuttavia, il percorso della transizione energetica in Italia risulta ancora rallentato non solo da vincoli normativi e procedurali, ma anche da criticità di natura sociale e territoriale. In questo quadro, l’accettazione sociale emerge come un fattore chiave per il successo delle politiche energetiche. La pianificazione e localizzazione dei nuovi impianti richiedono pertanto un approccio integrato, capace di considerare le caratteristiche dei contesti locali, le aspettative delle comunità insediate e le dinamiche socio-demografiche dei territori coinvolti. Promuovere processi partecipativi efficaci e inclusivi diventa così una condizione necessaria per garantire una transizione energetica equa, condivisa e socialmente sostenibile.

78. Abitare i territori

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

77. Città di prossimità

Prossimità, innovazione sociale e spazi piattaforma

Alla luce dei cambiamenti di contesto derivanti dalla crisi pandemica le strategie di rigenerazione urbana assumono oggi un significato diverso, da ricercare in una nuova interpretazione dell’economia urbana basata su una prospettiva di prossimità.

76. Le possibilità dell’abitare

Le possibilità dell’abitare: una visione possibile per l’housing sociale

La questione abitativa in Italia richiede oggi nuove visioni, strumenti efficaci e forme di collaborazione capaci di superare la tradizionale separazione tra pubblico e privato. L’housing sociale emerge come campo strategico per rispondere a bisogni crescenti, integrare politiche urbane, generare impatto sociale e costruire un sistema dell’abitare più equo, accessibile e orientato al futuro.

75. Finanziarizzazione immobiliare e rigenerazione urbana

Rendita e finanziarizzazione: un campo d’azione per l’urbanistica

La rendita e la finanziarizzazione condividono meccanismi di produzione e cattura del plusvalore che determinano rilevanti impatti spaziali, sebbene si distinguano per risorse impiegate e tipo di relazioni sociali mobilitate. La comprensione di questi fenomeni richiede un'analisi integrata dei loro intrecci all'interno delle trasformazioni del capitalismo. La pianificazione spaziale, nonostante i suoi limiti operativi, deve riappropriarsi di una prospettiva critica sulla rendita, al fine di delineare alternative per lo sviluppo di città e territori e dare nuova legittimità, e senso, alla sua azione

74. Geografia del rischio nell’Alto Adriatico

Nell’Alto Adriatico, tra acque e terre: una diversa prospettiva per progettare la transizione

Dalla foce del Po a Trieste, l’Alto Adriatico è un ‘mare solido’, un territorio denso di flussi ed economie, in transizione. La ricerca iNEST – Spoke 8 esplora questi contesti osservandoli dal mare verso la terra, per integrare pianificazione, mobilità sostenibile e adattamento climatico. Mappe e strategie di progetto propongono nuovi modi di abitare spazi anfibi, tra resilienza, giustizia ambientale e visioni di futuro

73. Un progetto per le spiaggie

Il diritto alla natura: cinque mosse per una nuova organizzazione spaziale delle spiagge

Le spiagge italiane mostrano una domanda in calo e un’offerta di strutture obsolete, incapaci di dialogare con il paesaggio e le nuove pratiche di fruizione. Cinque linee progettuali emergono come chiave: ripensare le strutture permanenti, riorganizzare cabine e ombrelloni, armonizzare materiali e forme dei chioschi, reintrodurre vegetazione e valorizzare il rapporto tra spiaggia e territorio retrostante. L’obiettivo è costruire un paesaggio costiero sostenibile e inclusivo, dove architettura, natura e comunità coesistono e ridefiniscono il diritto all’ambiente.

72. PACT economy e rigenerazione urbana

Accessibilità, abilitazione, attivazione: l’evoluzione degli spazi ibridi di Milano

La Rete degli Spazi Ibridi di Milano, promossa dal Comune, raccoglie 26 realtà diffuse sul territorio, aperte e accessibili a tutta la cittadinanza. Più che luoghi, questi spazi sono visioni di città: combinano cultura, lavoro, inclusione e innovazione sociale. Ogni realtà sviluppa attività autonome, abilita progettualità condivise e promuove cittadinanza attiva. Un ecosistema urbano in crescita, che genera valore pubblico attraverso pratiche ibride, collaborative e partecipate, capaci di rispondere ai bisogni complessi della città contemporanea

71. Concessioni balneari tra regole e competitività

Concessioni balneari: dalle proroghe alle gare

La vicenda delle concessioni balneari, simile a quella delle quote latte, mostra come pressioni lobbistiche abbiano favorito l’elusione del diritto UE, ritardando riforme necessarie. Nonostante la direttiva Bolkestein imponga gare pubbliche, proroghe e resistenze hanno ostacolato concorrenza e modernizzazione del settore. Alcuni Comuni, come Jesolo sulla base della legge regionale 33/22 del Veneto,, hanno avviato procedure innovative premiando investimenti e sostenibilità, dimostrando che la competizione può favorire lo sviluppo di questo comparto del settore turistico

70. Sentieri e ponti per ripensare l’educazione

Ripensare l’educazione: sentieri e ponti per i giovani esclusi

Tra il 2021 e il 2024, a Napoli, Reggio Calabria e Messina è stato realizzato un progetto educativo con 80 giovani tra i 15 e i 18 anni esclusi dalla scuola. Coordinato da Giovanni Laino e sostenuto da "Con i Bambini", ha sperimentato percorsi personalizzati, attività territoriali e una forte coprogettazione tra enti locali e Terzo settore. Un modello innovativo per prevenire e contrastare la dispersione scolastica.

69. Strategie per le aree interne

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

68. Per una città femminista

Costruire una città per tuttə: l’Atlante di Genere di Bologna

L’Atlante di genere di Bologna propone una rilettura femminista e intersezionale dello spazio urbano, analizzando come genere, età, provenienza o condizione sociale influenzino l’esperienza della città. Promosso dal Comune di Bologna con metodologie partecipative e dati disaggregati, il progetto affronta temi come sicurezza, mobilità, servizi, abitare, toponomastica e sex work. L’obiettivo è rendere visibili disuguaglianze spesso ignorate e orientare politiche pubbliche più giuste, inclusive e sensibili alla pluralità dei vissuti urbani.

67. Sfide e risorse dei comuni italiani

La sfida dei comuni italiani: trattenere, attrarre e spendere

Nel 2023 il personale dei comuni italiani è calato del 28,7% rispetto al 2007, toccando 341.659 unità. Nonostante una leggera ripresa attesa nel 2024, IFEL prevede l’uscita di circa 165.000 dipendenti entro sette anni, pari al 48% dell’organico attuale, tra pensionamenti e dimissioni. Una perdita rilevante per enti locali sempre più centrali nella gestione degli investimenti pubblici, dal PNRR alla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027

66. Mercato AirB&B in Italia

L’ascesa dei grandi proprietari: evoluzione del mercato Airbnb in Italia

Il recente attivismo regolatorio a livello nazionale, culminato con l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) e di alcune iniziative comunali – con i noti casi di Firenze, Venezia e Bologna – ha portato maggiore attenzione al fenomeno affitti brevi, con Airbnb attore principale di un mercato in costante espansione. Un'analisi dal 2017 al 2024 registra una crescita del 52% delle unità attive su Airbnb, con ricavi aumentati da 2,5 a 8,8 miliardi di euro. Nonostante l'inasprimento normativo, la reddittività e la professionalizzazione degli host suggeriscono che le misure attuali potrebbero rivelarsi insufficienti

65. Diritto al cibo nelle città

La crescita della food charity: quale futuro per il diritto al cibo?

La povertà alimentare cresce anche nei paesi sviluppati, spinta da disuguaglianze di reddito, disoccupazione, infrastrutture carenti e aumento dei prezzi, e aggrava le disuguaglianze sociali. Spesso si allevia con la distribuzione di pacchi alimentari ad opera di associazioni di volontariato. Tuttavia, questo aiuto non può più essere solo materiale: implica relazione, ascolto e conoscenza dei bisogni. La food charity propone un modello che rimette al centro la persona e sollecita un ripensamento del welfare, della logistica e del coordinamento tra istituzioni e associazioni.

64. Spazi ibridi che abilitano

Accessibilità, abilitazione, attivazione: l’evoluzione degli spazi ibridi di Milano

La Rete degli Spazi Ibridi di Milano, promossa dal Comune, raccoglie 26 realtà diffuse sul territorio, aperte e accessibili a tutta la cittadinanza. Più che luoghi, questi spazi sono visioni di città: combinano cultura, lavoro, inclusione e innovazione sociale. Ogni realtà sviluppa attività autonome, abilita progettualità condivise e promuove cittadinanza attiva. Un ecosistema urbano in crescita, che genera valore pubblico attraverso pratiche ibride, collaborative e partecipate, capaci di rispondere ai bisogni complessi della città contemporanea

63. Democrazia partecipativa

Ancora su partecipazione, democrazia e populismo

Il populismo è una forma della politica che tende a mettere in discussione la democrazia rappresentativa. Visto dal punto di vista dell’urbanistica si possono considerare due flessioni del populismo, quella che negando la pluralità delle posizioni affida la decisione al leader in un rapporto diretto con il popolo, e quella che invece affida la decisione a forme estreme di democrazia diretta, evitando qualsiasi intermediazione. La vera partecipazione si differenzia radicalmente da entrambe le versioni del populismo; essa, infatti, concorre a formare e sviluppare legami orizzontali che sostengono e puntano a migliorare la decisione democratica.

62. I lati oscuri del backshoring

Quali scenari di crescita per le regioni Europee grazie alla nuova politica di commercio internazionale?

Negli ultimi anni, il mondo ha attraversato cambiamenti strutturali che sarebbero stati inimmaginabili solo cinque anni fa. La nuova politica commerciale concepita dall'Unione Europea rappresenta una reazione a questi eventi. All’interno del progetto Twin Seeds, grazie a simulazioni di un modello di previsione macroeconomica della crescita regionale, chiamato MASST, è emerso che lo scenario della Nuova Politica Commerciale europea rischia di essere caratterizzato da forte eterogeneità territoriale. In particolare, questa politica rischia di condurre ad aumenti delle disparità di reddito internazionali, più che compensate da riduzioni delle disparità di reddito intra-Paese. La riduzione delle disparità regionali registrata in questo scenario sarebbe tuttavia dovuta al rallentamento delle aree forti, con una conseguente peggior performance complessiva del sistema.

61.Manifattura urbana

I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

60. Backshoring nelle regioni europee

Backshoring: una vera strategia di rilancio per le regioni Europee?

Il backshoring si configura come una strategia chiave per il rilancio dell’economia europea, e a sostegno delle criticità dell’economia europea evidenziate dal Rapporto Draghi (2024). All’interno del progetto Horizon TWIN SEEDS sono state sviluppate molte analisi volte alla comprensione dell’impatto del backshoring sulle dinamiche occupazionali, sulla crescita e sulle disparità regionali. Il risultato è molto chiaro: il rientro delle attività industriali in Europa favorisce crescita e occupazione in modo territorialmente disomogeneo, un processo che porta ad un deterioramento della disparità tra regioni e, all’interno di esse, della distribuzione del reddito tra gruppi di individui e tra fattori produttivi. Il rischio di accentuazione delle disuguaglianze rende imprescindibile l’adozione di politiche di supporto volte a mitigare gli effetti negativi e a garantire una transizione equilibrata.

59. Città, affitti brevi e overtourism

Bologna: una piccola ma emblematica storia di overtourism

Bologna racconta la storia del turismo contemporaneo. Una storia fatta di politiche che hanno successo nel trasformare le città in destinazioni turistiche di respiro internazionale, ma anche di come il cambiamento, a volte inaspettato, del settore turistico generi velocemente il passaggio dalla fase in cui il turismo è parte di un processo positivo di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio, a quella in cui le città perdono capacità di attrarre popolazione e subiscono le dinamiche, soprattutto sociali, di un’attività che estrae, occupa, e plasma le risorse territoriali locali. Ogni riferimento a Ryanair e Airbnb non è puramente casuale.

58. La città finanziarizzata

La finanza nello sviluppo urbano e immobiliare

Il concetto di finanziarizzazione è diventato centrale nello studio delle dinamiche tra mercati immobiliari e finanziari. Questa pratica coinvolge la trasformazione dei beni immobili in asset finanziari negoziabili, alterando la loro percezione e valore. Le implicazioni di questa evoluzione per lo sviluppo urbano evidenziano come le politiche pubbliche e le strategie di investimento si siano adattate a questa nuova realtà. Le tensioni tra le logiche territoriali e finanziarie emergono come questioni cruciali, sollevando interrogativi sulla sostenibilità e l'equità nei processi di urbanizzazione contemporanei

57. Multiculturalità, innovazione, territorio

Multiculturalità e innovazione nelle aree rurali: driver per le food policy

La rivoluzione alimentare urbana coinvolge sempre più città e territori, con politiche volte a garantire sicurezza alimentare e sostenibilità. Restano però lacune nell’implementazione e nella valutazione di tali iniziative. Multiculturalità e innovazione rurale emergono come temi centrali: l’uso del linguaggio e nuovi paradigmi spaziali evidenziano l’importanza di integrare diversità culturale e rurale e di rivedere il tradizionale dualismo urbano-rurale. Progetti collaborativi e colture alternative, come la quinoa, mostrano il potenziale per valorizzare territori, biodiversità e comunità locali.

56. Cultura e sviluppo territoriale

Dimensioni della cultura e sviluppo del territorio

L'importanza della cultura nello sviluppo locale è stata ampiamente riconosciuta e vale la pena approfondire la sua natura territoriale per meglio comprenderne il potenziale impatto positivo nelle diverse aree. Le varie prospettive esistenti in tema di cultura, il modo in cui essa influisce sulle performance locali e i canali attraverso i quali questa relazione si esplicita sono importanti oggetti di studio. Le sfide attuali e le possibili evoluzioni della ricerca in questo campo sono elementi fondamentali di cui tenere conto per proseguire in tali ragionamenti

55. Populismo, partecipazione e urbanistica

La democrazia partecipativa nei processi decisionali urbanistici

Rispondendo ad alcune domande, l’autore illustra la rilevanza che dovrebbe avere nei processi decisionali urbanistici, anche in Italia, la consultazione dei cittadini nella deliberative democracy. Citando la recente esperienza in India dell’Urban Transport Project a Mumbai e la costruzione di un’autostrada di interesse intercomunale in Francia, Sabino Cassese spiega perché lo scarso ricorso alla democrazia partecipativa a livello amministrativo sia oggi un problema, anche davanti alle diverse forme di populismo che sembrano crescere in tutta Europa.

54. Territori delle rinnovabili

La sfida della transizione energetica e le barriere alla diffusione delle rinnovabili

Alla luce degli ambiziosi obiettivi europei di decarbonizzazione, un intervento pubblico è quanto mai fondamentale per sostenere adeguati investimenti in rinnovabili. Interpretare tale necessità solo in chiave monetaria sarebbe tuttavia riduttivo. Grazie allo sviluppo tecnologico, le rinnovabili sono una opzione competitiva e conveniente. Ciononostante, la loro diffusione risulta tuttora sottodimensionata rispetto ai target europei. Il problema non è solo finanziario, ma regolatorio. Definire un quadro istituzionale e legislativo chiaro, coerente e tempestivo rappresenta un elemento cruciale alla transizione energetica. Una transizione che deve necessariamente guadagnarsi il consenso sociale delle comunità locali.

53. Prezzo dell'overtourism

I rischi di una crescita trainata dal turismo per il futuro del Nord Est

L’impatto economico del turismo nelle città è significativo. Emergono tuttavia preoccupazioni per gli effetti negativi a lungo termine, come l'overtourism e la diffusione di lavori scarsamente remunerati. Ancora, il turismo rischia di compromettere settori produttivi che letteralmente non trovano spazio nelle nostre città e di allontanare giovani e residenti. Regolamentare i flussi turistici e promuovere innovazione e sostenibilità appare dirimente per una crescita durevole sotto il profilo economico e sociale.

52. Ancora sulle coste

La vera questione non è aste sì aste no, è lo statuto collettivo degli arenili

In Italia, la maggior parte delle spiagge è trattata come una risorsa commerciale anziché come un bene pubblico. Questo approccio ha condotto a una massiccia privatizzazione delle spiagge, soprattutto nelle zone con alta domanda sociale. Inoltre, ha trasformato una questione legata alla gestione di beni collettivi in un dibattito incentrato sul rinnovo delle concessioni o sulle loro aste. La gestione delle spiagge dovrebbe invece prioritariamente rispondere alle necessità della società, garantendo l'accesso gratuito e considerando anche gli aspetti ecologici. Questo potrebbe essere realizzato tramite una graduale riduzione delle concessioni nelle regioni con elevata richiesta e una ridefinizione delle tariffe per assicurare l'accessibilità per tutti.

51. Neuroscienze e città

Progettare città per essere (più) umani

Il comportamento è influenzato dalle nostre biografie individuali e dalle relazioni, sia sociali che con l’ambiente: la personalità che ne deriva si elabora, così, su memorie consce ed inconsce. Queste relazioni modellano le esperienze e il loro ricordo. Molti studi interdisciplinari hanno indagato su come lo spazio influisce sulla personalità, le relazioni, le emozioni e la memoria. La forma urbana agisce sulla coesione sociale, spesso non soddisfacendo i bisogni umani più naturali. È essenziale integrare, perciò, neuroscienze e psicologia ambientale nell'urbanistica per migliorare la qualita del costruito. Tre aree chiave sono la pianificazione, la cura degli spazi aperti e degli edifici, finalizzate alla inclusione sociale, alla sicurezza e ad un’idea di sostenibilità estesa anche al benessere psicofisico dei cittadini.

50. Spazi di Comunità tra pratiche e politiche

Rinascita e innovazione sociale: storie di cambiamento di Luoghi Comuni

Luoghi Comuni ha trasformato spazi pubblici pugliesi in centri vitali di attività socio-culturali, stimolando la partecipazione giovanile e il rinnovamento comunitario. Attraverso la rivitalizzazione di spazi sottoutilizzati o in disuso, come l'Officina San Domenico e Casa Bachi, sono stati riempiti di attività immobili pubblici inutilizzati. Questi interventi hanno influenzato positivamente la vita di giovani e comunità locali, offrendo loro nuovi modi di interagire, imparare e crescere insieme.

49. Regionalismo conflittuale

Ancora sull’autonomia differenziata. La nuova normativa e la legge 42/2009 di attuazione del federalismo fiscale

Il nuovo numero di DiTe riapre il dibattito sull'autonomia differenziata, dopo l'approvazione del disegno di legge 615. DiTe aveva già affrontato il tema nel numero del 5 marzo, ma ritorna sulla questione per evidenziare l'importanza del progetto riformatore e i suoi effetti potenziali. Il confronto tra la legge Calderoli del 2009 e la nuova normativa mostra tre punti chiave trascurati: autonomia tributaria, superamento della spesa storica e capacità fiscale regionale. La nuova legge, basata sulla compartecipazione ai tributi, è criticata per la mancanza di coerenza e per ignorare la necessità di perequazione e rafforzamento dell'autonomia tributaria.

48. Politicizzare la restanza

Politicizzare la “restanza”

La marginalizzazione delle aree interne non è un esito di dinamiche naturali, bensì il risultato di politiche pubbliche urbanocentriche, che hanno aumentato le disuguaglianze territoriali. Per invertire le tendenze servono sguardi nuovi, dare voce ai residenti, a chi è restato e a chi è tornato a vivere in altura, ascoltare chi vuole partire, gli innovatori, quanti manutengono e rafforzano le relazioni e l’economia minuta dei paesi. Sul piano delle politiche, bisogna superare la normatività del tot e costruire nuove forme di intervento pubblico attente alle persone nei singoli luoghi.

47. Città per tutti i corpi

Sei lezioni dalle città

Il testo prende in esame sei lezioni apprese dalle presentazioni di Abitare il Vortice nelle città italiane nel 2023. 1) L’abitare si è posto ovunque al centro della discussione sulle città, e non se ne andrà 2) Il cambio di passo nella lotta alla gentrificazione 3) L’egemonia incontrastata dell’overtourism 4) C’è una domanda sempre più diffusa di città 5) C’è una sete enorme di sapere pubblico e condiviso sulla città 6) C’è una domanda pervasiva di nuovi immaginari urbani.

46. Salute e territorio

Salute e territorio: quali connessioni?

L'analisi dei dati ISTAT sulle spese comunali del 2020 rivela l'impatto della pandemia sulla sanità territoriale. Mentre alcuni interventi sono stati interrotti per la paura del contagio, altri hanno richiesto maggiori risorse. Il PNRR ha avviato riforme attese da tempo, come il DM 77, definendo modelli per l'assistenza territoriale. È cruciale concentrarsi sulla sanità di prossimità, specialmente nelle aree interne. Il concetto di One Health guida le politiche, evidenziando l'interconnessione tra ambiente, salute umana e animale. L'Italia, nonostante un'elevata aspettativa di vita, affronta sfide demografiche. È necessario riorientare le politiche per affrontare le patologie croniche, garantendo la sostenibilità del sistema sanitario.

45. Diritto alla casa

L’edilizia sociale pubblica come strumento di cambiamento delle città

L’articolo, di fronte al complesso quadro di crisi sociale e abitativa che caratterizza le città, evidenzia la necessità di interventi concreti e di una nuova prospettiva politica per affrontare le sfide urbane attuali e mitigare la deriva neoliberista. Tra queste: la ridefinizione dell'alloggio sociale come servizio di interesse generale e l'elaborazione di un Piano Casa Nazionale che preveda il significativo aumento del numero di alloggi di ERP e ERS pubblico per rispondere alla crescente domanda.

44. Autonomia differenziata

L’autonomia regionale differenziata è una secessione dei ricchi

L’autonomia differenziata configura una autentica “secessione dei ricchi” perché amplifica enormemente i poteri delle Regioni, pregiudicando disegno e attuazione delle politiche pubbliche nazionali e ampliando le disuguaglianze territoriali. Il trasferimento delle risorse alle Regioni è definito da commissioni stato-regione privando il Parlamento delle proprie potestà.

43. Osservatorio casa abbordabile di Milano

Milano per chi? Un osservatorio per qualificare il dibattito sulla casa a Milano

OCA, l’Osservatorio Casa Abbordabile di Milano metropolitana, affronta il tema di ricerca dell’abbordabilità, traduzione originale in italiano del termine affordability impiegato nella letteratura internazionale. Con abbordabilità facciamo riferimento alla capacità di persone e famiglie di accedere e mantenere un’abitazione in determinati contesti urbani, primariamente in riferimento alla relazione tra costi abitativi e capacità economica garantita dal proprio reddito.

42. Food chain e innovazione sociale

Food charity, social innovation, and food chain restructuring. Quali implicazioni per i sistemi alimentari locali?

Studi recenti evidenziano la crescente diffusione della povertà alimentare, anche in Italia. Un rapporto FAO indica che, nel triennio 2020-2022, la percentuale di popolazione in condizione di insicurezza alimentare è aumentata. L'EUROSTAT ha rilevato che il 7,9% della popolazione subisce deprivazione alimentare. La povertà alimentare è influenzata da diversi fattori, come la mancanza di infrastrutture alimentari, le disparità di reddito e la disoccupazione. La food charity rappresenta una soluzione innovativa che coinvolge attivamente la società civile in questa sfida. Tuttavia, il dibattito è aperto sulla sua efficacia a lungo termine e sul suo impatto reale sugli aspetti strutturali della povertà alimentare e dei sistemi alimentari locali. L’articolo analizza varie prospettive sulla food charity e la sua collocazione nel contesto dell'innovazione sociale.

41. Spazi ibridi a Milano

Spazi ibridi e città di prossimità

Negli ultimi anni si sono moltiplicate esperienze in grado di coniugare attivismo, terzo settore e innovazione sociale nelle nostre città. Sono luoghi variamente denominati che hanno nella loro natura ibrida la loro caratteristica principale. A Milano, con un netto impulso durante la fase pandemica, gli spazi ibridi sono cresciuti e si sono affermati. E oggi possono essere valorizzati nelle politiche pubbliche se è vero che la città punta davvero a essere sempre più inclusiva e di prossimità.

40. Spesa degli enti territoriali

La spesa per missione degli enti territoriali

L’articolo introduce i contributi relativi i contributi relativi all’analisi della spesa di regioni, comuni, province e città metropolitane, articolata in missioni, così come previsto dalle norme in vigore. I dati analizzati sono relativi agli anni 2021 e 2019. Tutte le informazioni utilizzate sono state acquisite ed elaborate dall’ISTAT.

39. Distanti ma vibranti

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

38. Giustizia spaziale

Diverse prospettive di “giustizia spaziale”

Per “territorializzare” certe idee di “giustizia”, serve capire quali problemi debbano essere oggetto della giustizia legale (chi ha fatto cosa), e quali siano anche oggetto di giustizia sociale (chi può/deve fare cosa) e spaziale (cosa fare dove). In questo numero affrontiamo cosa voglia dire accogliere la sfida della “giustizia spaziale” da diverse prospettive, utili a stimolare e intervenire più efficacemente su alcuni problemi che affliggono diversi contesti urbani contemporanei.

37. Periferie competitive

Un’agenda di policy per territori competitivi oltre le Superstar City

I divari regionali vanno oltre il reddito, generando esclusione sociale e risentimento politico. La redistribuzione delle risorse non è da sola sufficiente; servono invece territori competitivi basati su specializzazioni complementari alle grandi aree metropolitane, maggiore complessità economica, connettività globale, cooperazione tra istruzione e industria, e una finanza a sostegno della nuova imprenditorialità. Ma ciò richiede un “patto implicito” tra istituzioni, imprese, sistema educativo e finanza. Senza questo patto, le politiche più audaci non avranno successo.

36. Patrimonio senza valore

Riflessioni sul riuso del patrimonio costruito, tra circolarità, energia e prossimità

Il contributo indaga sulla condizione attuale e sulle prospettive future di riuso e di riqualificazione del patrimonio costruito in un momento storico segnato dalla transizione energetica, ecologica e digitale, e riflette sulle opportunità generabili dall’azione collettiva a scala di quartiere.

35. Abitare il vortice

Sei lezioni dalle città

Il testo prende in esame sei lezioni apprese dalle presentazioni di Abitare il Vortice nelle città italiane nel 2023. 1) L’abitare si è posto ovunque al centro della discussione sulle città, e non se ne andrà 2) Il cambio di passo nella lotta alla gentrificazione 3) L’egemonia incontrastata dell’overtourism 4) C’è una domanda sempre più diffusa di città 5) C’è una sete enorme di sapere pubblico e condiviso sulla città 6) C’è una domanda pervasiva di nuovi immaginari urbani.

34. Coste a tutti i costi

La vera questione non è aste sì aste no, è lo statuto collettivo degli arenili

In Italia, la maggior parte delle spiagge è trattata come una risorsa commerciale anziché come un bene pubblico. Questo approccio ha condotto a una massiccia privatizzazione delle spiagge, soprattutto nelle zone con alta domanda sociale. Inoltre, ha trasformato una questione legata alla gestione di beni collettivi in un dibattito incentrato sul rinnovo delle concessioni o sulle loro aste. La gestione delle spiagge dovrebbe invece prioritariamente rispondere alle necessità della società, garantendo l'accesso gratuito e considerando anche gli aspetti ecologici. Questo potrebbe essere realizzato tramite una graduale riduzione delle concessioni nelle regioni con elevata richiesta e una ridefinizione delle tariffe per assicurare l'accessibilità per tutti.

33. Città e territorio: il lascito di Roberto Camagni - parte 2

Il valore conteso. La rendita immobiliare tra economia e urbanistica

A una elaborata lettura teorica della rendita, Roberto Camagni ha sempre affiancato una riflessione sugli strumenti che ne consentono la restituzione alla comunità. Il confronto sugli strumenti per la cattura dei plusvalori immobiliari - perequazione, accordi e diritti edificatori - è stata occasione per riflettere su opportunità e limiti di una nuova stagione di dialogo tra economia e urbanistica.

32. Città e territorio: il lascito di Roberto Camagni - parte 1

Introduzione – Città e territorio: il lascito di Roberto Camagni

Il 3 aprile 2023, il mondo scientifico è rimasto attonito alla notizia della scomparsa di Roberto Camagni, pioniere negli studi dei fenomeni territoriali. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per le scienze regionali, come testimoniano le numerose condoglianze da colleghi di tutto il mondo. Roberto Camagni era noto per le sue nuove idee nel campo dell'interpretazione dei fenomeni territoriali e urbani, contribuendo a formulare politiche adeguate. La sua vasta carriera di ricerca ha dimostrato la sua ricchezza intellettuale e il suo stile di ricerca che coniugava teoria astratta e approccio empirico, basando l'analisi concettuale sempre su una critica costruttiva dei modelli teorici.

31. L’urbanistica di genere cambia le città

Uno sguardo di genere sulla città

L’urbanistica di genere è una disciplina che si propone di pianificare le città includendo le differenze di bisogni e necessità tra i generi, contribuendo a migliorare la vita quotidiana di quei soggetti che la pianificazione urbana ha storicamente omesso. È una pratica che permette di riscontrare come le città siano la rappresentazione concreta delle disparità tra i generi che caratterizzano la nostra società.

30. Cara casa. Le abitazioni degli italiani tra mercato e politiche

Non è un paese per giovani: il mercato della casa nelle città universitarie

La crescente mobilità studentesca, combinata con le difficoltà economiche delle famiglie e l’insostenibilità del mercato delle locazioni, proprio nelle città universitarie dove si concentra il maggior numero di studenti fuori sede, richiama l’urgenza di un allineamento strategico tra tutti i livelli di governo, le università e gli operatori immobiliari per porre al centro l’analisi del bisogno abitativo che non trova soddisfazione sul mercato, così come l’individuazione di una molteplicità di strumenti ai quali assegnare risorse per garantire il diritto all’abitare come componente del diritto allo studio

29. Gli irregolari di Gabriele Pasqui

Pensare con gli “irregolari”

L’articolo argomenta le ragioni di un rinnovato interesse teorico e pratico nei confronti dell’osservazione e dell’interpretazione dei processi di pianificazione, in un contesto di grande incertezza, debolezza delle istituzioni e insieme nuova rilevanza delle strategie pubbliche di programmazione e pianificazione degli investimenti. L’articolo giustifica inoltre la strategia di indagine che mi ha portato a risalire al pensiero e alle intuizioni di tre straordinari maestri del XX secolo: Ivan Illich, Albert Hirschman e Charles Lindblom.

28. Transizione amministrativa e capacità di spesa

Le risorse per gli investimenti dei comuni: un’era di spese aggiuntive

I comuni italiani sono direttamente coinvolti nell’attuazione del PNRR e della nuova politica di coesione: in base alle stime dell’ANCI i comuni saranno destinatari di circa 40 miliardi di euro da spendere entro il 2026, ai quali si andranno a sommare, secondo le proiezioni IFEL, 10 miliardi di euro della politica di coesione 2021-2027. Una nuova stagione di risorse aggiuntive importante, specialmente se confrontata con la media di 9,8 miliardi di euro annui investiti dai comuni nell’ultimo periodo.

27. Accessibilità di prossimità

Accessibilità di prossimità per progettare territori più inclusivi

L’accessibilità di prossimità orienta le politiche di mobilità non solo verso l'obiettivo tradizionale di migliorare l'efficienza e la capacità dei sistemi di trasporto, quanto verso l'aumento della disponibilità di servizi, attività e contatti sociali in prossimità per limitare gli spostamenti non scelti e migliorarne qualità e sostenibilità. Questo perché l’accessibilità di prossimità offre soluzioni che integrano la mobilità attiva, a quella condivisa e in trasporto pubblico per fornire un'alternativa a una mobilità ancora fortemente dipendente dall’uso dell’auto.

26. Zone Economiche Speciali

Le ZES: una, nessuna o centomila… che confusione!

Il quadro europeo sulle Zone di Incentivazione si basa sul Codice delle dogane dell’Unione, che fornisce una disciplina unica sulla materia. In questo quadro, le possibilità di modifiche consentite ai singoli Stati hanno, però, portato ad una forte differenziazione delle esperienze europee, in termini sia strutturali, che di obiettivi e di risultato.

25. Walkability

Camminabilità e inclusione di genere

Le attività di pianificazione dei trasporti si stanno concentrando sempre di più sulla mobilità pedonale. Sebbene le caratteristiche individuali risultino avere un impatto significativo sulla percezione di camminabilità, le misure attualmente in vigore non considerano sufficientemente i bisogni delle donne. L’articolo mette in evidenza linee guida e studi aventi lo scopo di supportare l'inclusione di genere nella progettazione dei futuri servizi di trasporto.

24. Rigenerazione e artivismo

ArtePollino. Quando l’arte crea ponti tra generazioni e aree marginali

Attraverso il progetto ArtePollino Un Altro Sud, il settore pubblico, in Basilicata, si è fatto promotore, nel 2008, di un’iniziativa culturale e artistica in un’area che oggi siamo soliti definire marginale, periferica, un’area interna e quindi lontana dalle dinamiche di sviluppo. Nel 2019 è arrivata a essere parte attiva nella candidatura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e nel 2022 con il programma ArtePollino2022, tutto dedicato ai cambiamenti climatici.

23. Criticità del PNRR

Ancora sulle criticità del PNRR. Poca trasparenza sullo stato di avanzamento dei progetti e ritardi sulla spesa

I problemi relativi all’attuazione del PNRR, a due anni dal suo avvio sono numerosi: allo stato attuale va segnalata una rilevante mancanza di trasparenza sui progetti attuati e sul loro stato di avanzamento, nonché un rallentamento della spesa effettuata rispetto a quella prevista; è evidente che la Pubblica amministrazione non è ancora all’altezza della sfida.

22. Per un abitare collaborativo

La cura al centro, per un abitare collaborativo

La domesticizzazione della donna mediante l’attribuzione di una presunta maggiore propensione nella gestione dei lavori domestici ma anche nella decorazione della casa è, sin dalla sua nascita, un processo essenziale per la sopravvivenza del capitalismo. L’abitare collettivo e collaborativo si offre come un bisogno, uno strumento di liberazione delle donne e come strategia di riformulazione di un abitare più affine alla condizione familiare e affettiva contemporanea.

21. Esperienze di rigenerazione urbana

La progettazione di un processo di riuso: l’esperienza dell’ex chiesa dei Morticelli a Salerno

Il dibattito internazionale sul riuso adattivo dei luoghi del patrimonio culturale e sugli impatti multidimensionali che questi asset generano attraverso processi community-based rappresenta il contesto in cui si inserisce la sperimentazione SSMOLL: San Sebastiano del Monte dei Morti Living Lab. Il riuso dell’ex chiesa “dei Morticelli”, attivo nel centro storico di Salerno dal 2018, è un processo di ricerca-azione in cui il riuso di un bene comune diventa lo strumento per innescare comunità attive e sostenere le capabilites degli abitanti. Attraverso un percorso adattivo, il riuso del Bene ha determinato l’avvio di un più ampio processo di rigenerazione urbana esteso all’intero quartiere.

20. Politiche per le disparità territoriali

Il Covid-19 e le regioni italiane. Dopo il recupero, quali prospettive?

Il Covid-19 ha prodotto effetti differenziati sull’economia delle regioni italiane: un impatto maggiormente immediato al Nord, ma maggiori difficoltà nella fase di recupero per il Sud. Le determinanti primarie di queste differenze possono essere individuate in fattori strutturali quali composizione settoriale, propensione al lavoro a distanza, disponibilità di capitale umano e tecnologia, apertura internazionale e partecipazione alle catene del valore globali. Le prospettive future, in particolare per il Mezzogiorno, dipendono dall’evoluzione del contesto geo-politico globale e dalla capacità delle politiche pubbliche di incidere sulle debolezze strutturali delle economie regionali.

19. Questione abitativa

Qualificare il dibattito intorno all’abitare. Le dinamiche di affordability

Come conseguenza dei fenomeni di accentramento di opportunità e finanziarizzazione della casa, il tema dell’accesso all’abitazione nei contesti urbani più dinamici è tornato rilevante insieme al problema dell’housing affordability – l’insostenibilità dei costi abitativi.

18. Disparità territoriali

Disparità sociali ed economiche del post Covid. Quali sfide per i territori?

In questo numero della rivista DiTe online presentiamo un primo gruppo di contributi tratti dal volume dal titolo “The regional challenges in the post-Covid era”, curato da Annalisa Caloffi, Marusca De Castris e Giovanni Perucca per la collana Scienze Regionali di FrancoAngeli. Il volume raccoglie alcuni contributi presentati nella conferenza AISRe 2021, in cui vari scienziati regionali e urbani hanno discusso vari aspetti della cosiddetta ‘nuova normalità’ del post-Covid. Questo primo gruppo di saggi analizza diverse dimensioni delle disparità socioeconomiche generate o esacerbate dalla pandemia, discutendone l'evoluzione sia a livello locale sia all'interno dei luoghi.

17. Distant but vibrant

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

16. (Post) Covid: il futuro di città e territori

(Post) Covid: Quali cambiamenti per le città e i territori?

Nel mezzo della pandemia un adagio spesso ripreso nella conversazione pubblica recitava che ne saremmo usciti migliori. Abbiamo considerato la crisi sanitaria come possibile agente di cambiamento in grado di orientare in modo originale i comportamenti collettivi, auspicabilmente in meglio. La pandemia non è ancora terminata, ma è già possibile un primo bilancio a partire da alcuni ambiti della vita sociale ed economica: il lavoro, il commercio, il turismo e il mercato immobiliare.

15. Cultura motore di sviluppo

Il patrimonio culturale come motore di sviluppo locale: quali opportunità e sfide?

Il patrimonio culturale, se adeguatamente valorizzato, può rappresentare un motore di sviluppo locale. Mettere la cultura al centro di politiche dedicate allo sviluppo significa puntare ad investire sulle specificità locali, sulle potenzialità delle risorse territoriali, sulle conoscenze, le capacità e il capitale sociale allo scopo di stimolare creatività, innovazione e progresso sostenibile. Le potenzialità del patrimonio culturale sono molteplici, come le sfide da affrontare per garantire strategie di valorizzazione lungimiranti ed efficaci.

14. Luoghi della mobilità

I luoghi urbani della mobilità

I Luoghi Urbani di Mobilità sono i nodi complessi del trasporto pubblico attorno ai quali ripensare la mobilità e la qualità della vita della città pubblica. Con un cambio di paradigma: vedere in questi centri non solo una funzione trasportistica, ma un’occasione di rigenerazione dei contesti in cui sono collocati.

13. Southworking

Southworking, lavoro a distanza e nuovi luoghi del lavoro pubblici in Italia

La pubblica amministrazione ha adottato tre politiche a supporto degli spazi di coworking in Italia: le politiche del lavoro, di innovazione sociale e di sviluppo locale. La pandemia ha innescato una nuova domanda di spazi di lavoro pubblici sulla stregua delle esperienze di successo nel nord Europa. Privati cittadini hanno promosso la costituzione di ‘presidi di comunità’ ottenendo un sostegno pubblico. In questo contesto si inserisce l’Associazione di Promozione Sociale “South Working-Lavorare dal Sud” che studia e monitora i presidi di comunità come luoghi in cui stimolare l’ecosistema creativo locale e instaurare un fertile rapporto tra la comunità dei south worker e le comunità locali.

12. PNRR e sviluppo territoriale

PNRR e sviluppo locale: approcci e prospettive

Il PNRR è un’opportunità per l’Italia per le risorse economiche che mette in campo ma anche per la valenza strategica adottata e coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Diverse le questioni alle quali porre attenzione in fase attuativa per le ricadute e gli impatti che avranno su città e territori, alcune esaminate in questo numero.

11. Coste e spiagge

Quale futuro per le spiagge italiane? Intervista ad Antonio Calafati

Le spiagge italiane costituiscono un capitale pubblico strettamente intrecciato con infrastrutture private e con il sistema urbano. La riforma delle concessioni demaniali solleva questioni complesse di valore economico, interesse pubblico e tutela ambientale. La gestione delle spiagge richiede un progetto integrato che includa spazi pubblici, infrastrutture leggere, servizi e percorsi pedonali, considerando la fragilità ecologica e sociale delle coste e ridefinendo la relazione tra città, spiaggia e comunità.

10. Innovazione sociale

Prossimità, innovazione sociale e spazi piattaforma

Alla luce dei cambiamenti di contesto derivanti dalla crisi pandemica le strategie di rigenerazione urbana assumono oggi un significato diverso, da ricercare in una nuova interpretazione dell’economia urbana basata su una prospettiva di prossimità.

09. Politiche di coesione

I ritardi della coesione 2014-2020: un’Italia in affanno

Nel 2023 si chiuderà definitivamente la politica di coesione 2014-2020, ma c’è ancora tanto da spendere. Ad oggi risulta speso dall’Europa solo il 62,6% della dotazione finanziaria del FESR e FSE 2014-2020 e in Italia il 51,7%. Un focus dedicato agli Stati europei e alle regioni italiane analizza l’intensità variabile in cui vengono allocati i Fondi in relazione al grado di sviluppo dei territori

08. Urbanistica negoziata

Un piano generale per gestire la negoziazione

La negoziazione in urbanistica, ossia la ricerca di un accordo tra l’Amministrazione comunale ed i proprietari degli immobili da trasformare, da sempre è una pratica molto diffusa. Inaccettabile è il perpetuarsi di un atteggiamento distratto nei confronti di tale pratica, talvolta ammantato di sdegno moralistico, quando parti estese della città contemporanea sorgono sotto il segno di accordi”, che “attorno ai tavoli negoziali” possono prendere” forma politiche e progetti urbani che richiedono un bilanciamento delle reciproche convenienze di attori pubblici e privati, nonché una esauriente valutazione degli impatti sulla cittadinanza e sull’ambiente”.

07. Pubblica amministrazione e PNRR

Il PNRR tra il dire e il fare: la qualità della Pubblica Amministrazione e i divari territoriali

La coesione territoriale è una priorità del PNRR: si prevede di riservare alle regioni meridionali il 40% delle risorse “territorializzabili”; tuttavia, i requisititi richiesti di bandi e la capacità di progettazione della PA possono vanificare questi propositi.

06. Manifattura urbana 4.0

I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

05. Città di genere

Uno sguardo di genere sulla città

L’urbanistica di genere è una disciplina che si propone di pianificare le città includendo le differenze di bisogni e necessità tra i generi, contribuendo a migliorare la vita quotidiana di quei soggetti che la pianificazione urbana ha storicamente omesso. È una pratica che permette di riscontrare come le città siano la rappresentazione concreta delle disparità tra i generi che caratterizzano la nostra società.

04. Patrimonio senza valore

Riflessioni sul riuso del patrimonio costruito, tra circolarità, energia e prossimità

Il contributo indaga sulla condizione attuale e sulle prospettive future di riuso e di riqualificazione del patrimonio costruito in un momento storico segnato dalla transizione energetica, ecologica e digitale, e riflette sulle opportunità generabili dall’azione collettiva a scala di quartiere.

03. Caserme dismesse

02. Concessioni balneari

Quale futuro per le spiagge italiane? Intervista ad Antonio Calafati

Le spiagge italiane costituiscono un capitale pubblico strettamente intrecciato con infrastrutture private e con il sistema urbano. La riforma delle concessioni demaniali solleva questioni complesse di valore economico, interesse pubblico e tutela ambientale. La gestione delle spiagge richiede un progetto integrato che includa spazi pubblici, infrastrutture leggere, servizi e percorsi pedonali, considerando la fragilità ecologica e sociale delle coste e ridefinendo la relazione tra città, spiaggia e comunità.

01. PNRR