Numeri

16 - Disparità territoriali

Disparità sociali ed economiche del post Covid. Quali sfide per i territori?

In questo numero della rivista DiTe online presentiamo un primo gruppo di contributi tratti dal volume dal titolo “The regional challenges in the post-Covid era”, curato da Annalisa Caloffi, Marusca De Castris e Giovanni Perucca per la collana Scienze Regionali di FrancoAngeli. Il volume raccoglie alcuni contributi presentati nella conferenza AISRe 2021, in cui vari scienziati regionali e urbani hanno discusso vari aspetti della cosiddetta ‘nuova normalità’ del post-Covid. Questo primo gruppo di saggi analizza diverse dimensioni delle disparità socioeconomiche generate o esacerbate dalla pandemia, discutendone l'evoluzione sia a livello locale sia all'interno dei luoghi.

15 - Distant but vibrant

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

14 - (Post) Covid: il futuro di città e territori

(Post) Covid: Quali cambiamenti per le città e i territori?

Nel mezzo della pandemia un adagio spesso ripreso nella conversazione pubblica recitava che ne saremmo usciti migliori. Abbiamo considerato la crisi sanitaria come possibile agente di cambiamento in grado di orientare in modo originale i comportamenti collettivi, auspicabilmente in meglio. La pandemia non è ancora terminata, ma è già possibile un primo bilancio a partire da alcuni ambiti della vita sociale ed economica: il lavoro, il commercio, il turismo e il mercato immobiliare.

13 - Cultura e sviluppo

Il patrimonio culturale come motore di sviluppo locale: quali opportunità e sfide?

Il patrimonio culturale, se adeguatamente valorizzato, può rappresentare un motore di sviluppo locale. Mettere la cultura al centro di politiche dedicate allo sviluppo significa puntare ad investire sulle specificità locali, sulle potenzialità delle risorse territoriali, sulle conoscenze, le capacità e il capitale sociale allo scopo di stimolare creatività, innovazione e progresso sostenibile. Le potenzialità del patrimonio culturale sono molteplici, come le sfide da affrontare per garantire strategie di valorizzazione lungimiranti ed efficaci.

12 - Mobilità

I luoghi urbani della mobilità

I Luoghi Urbani di Mobilità sono i nodi complessi del trasporto pubblico attorno ai quali ripensare la mobilità e la qualità della vita della città pubblica. Con un cambio di paradigma: vedere in questi centri non solo una funzione trasportistica, ma un’occasione di rigenerazione dei contesti in cui sono collocati.

11 - Southworking

Southworking, lavoro a distanza e nuovi luoghi del lavoro pubblici in Italia

La pubblica amministrazione ha adottato tre politiche a supporto degli spazi di coworking in Italia: le politiche del lavoro, di innovazione sociale e di sviluppo locale. La pandemia ha innescato una nuova domanda di spazi di lavoro pubblici sulla stregua delle esperienze di successo nel nord Europa. Privati cittadini hanno promosso la costituzione di ‘presidi di comunità’ ottenendo un sostegno pubblico. In questo contesto si inserisce l’Associazione di Promozione Sociale “South Working-Lavorare dal Sud” che studia e monitora i presidi di comunità come luoghi in cui stimolare l’ecosistema creativo locale e instaurare un fertile rapporto tra la comunità dei south worker e le comunità locali.

10 - Innovazione sociale

09 - Politiche di coesione

I ritardi della coesione 2014-2020: un’Italia in affanno

Nel 2023 si chiuderà definitivamente la politica di coesione 2014-2020, ma c’è ancora tanto da spendere. Ad oggi risulta speso dall’Europa solo il 62,6% della dotazione finanziaria del FESR e FSE 2014-2020 e in Italia il 51,7%. Un focus dedicato agli Stati europei e alle regioni italiane analizza l’intensità variabile in cui vengono allocati i Fondi in relazione al grado di sviluppo dei territori

08 - Urbanistica negoziata

Stipulare l’urbanistica

Urbanistica contrattuale è il titolo scelto per una ricerca che ho condotto in questi ultimi anni. Il messaggio proposto si ricava dall’aggettivo posto nel titolo a designare l’urbanistica come una pratica di reciprocità, specialmente se la rigenerazione urbana è il fulcro principale. La cornice di senso dell’urbanistica contrattuale, infatti, è quella di un territorio ampiamente urbanizzato e infrastrutturato, obsolescente in molte sue parti, con una densa accumulazione di diritti, competenze, norme e prassi in equilibrio spesso precario.

07 - PA e PNRR

Scadenze del PNRR e squilibri territoriali tra incertezza politica e tensioni internazionali

Con la caduta del Governo Draghi e la fine anticipata della legislatura, aumenta l’incertezza politica sulla realizzazione del PNRR e sul rispetto delle scadenze previste nei prossimi mesi al quale è legata l’erogazione delle risorse da parte dell’Europa. Tutto ciò avviene in un contesto macroeconomico caratterizzato da un’accentuazione dei divari territoriali ulteriormente inaspriti dalle tensioni internazionali.

06 - Manifattura urbana 4.0

I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

05 - Città di genere

Uno sguardo di genere sulla città

L’urbanistica di genere è una disciplina che si propone di pianificare le città includendo le differenze di bisogni e necessità tra i generi, contribuendo a migliorare la vita quotidiana di quei soggetti che la pianificazione urbana ha storicamente omesso. È una pratica che permette di riscontrare come le città siano la rappresentazione concreta delle disparità tra i generi che caratterizzano la nostra società.

04 - Patrimonio senza valore

Senza valore, senza plusvalore e senza uso. Il patrimonio fuori dalla rigenerazione

Negli ultimi decenni la rigenerazione ha assunto un ruolo primario nelle politiche urbane, divenendo rapidamente egemone tra le strategie destinate al patrimonio esistente. Tuttavia, non tutto ciò che è dismesso può essere rigenerato e sono molte le condizioni territoriali nelle quali la prospettiva della rigenerazione è illusoria e retorica. Quali sono le criticità, quali le potenzialità e quali le sfide per questi patrimoni?

03 - Caserme dismesse

02- Coste e spiaggie

Coste a tutti i costi

Alla luce del ritardo della disciplina che regola lo spazio demaniale di quanto sia necessaria una revisione degli strumenti di pianificazione comunali, la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021” porta l'Italia più vicina agli standard europei e ci costringe a fare i conti con il nostro senso civico nel rispetto delle leggi. Ma in attesa dei decreti legislativi che cosa succede? Si fa riferimento a due casi di cronaca: il Jova Beach Party sulla spiaggia di Casabianca e il Piano delle coste del Comune di Salve (LE).

01 - PNRR

PNRR e sviluppo locale: approcci e prospettive

Il PNRR è un’opportunità per l’Italia per le risorse economiche che mette in campo ma anche per la valenza strategica adottata e coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Diverse le questioni alle quali porre attenzione in fase attuativa per le ricadute e gli impatti che avranno su città e territori, alcune esaminate in questo numero.