Economia

La spesa per missione degli enti territoriali

L’articolo introduce i contributi relativi i contributi relativi all’analisi della spesa di regioni, comuni, province e città metropolitane, articolata in missioni, così come previsto dalle norme in vigore. I dati analizzati sono relativi agli anni 2021 e 2019. Tutte le informazioni utilizzate sono state acquisite ed elaborate dall’ISTAT.

Le risorse regionali per le missioni di spesa negli anni 2019-2021

Le regioni destinano gran parte delle proprie risorse alla principale funzione attribuita dalle leggi, ossia al campo sanitario, in media il 70%, assegnando quote residuali alle restanti missioni. I servizi destinati al funzionamento della macchina amministrativa e al trasporto pubblico registrano a livello nazionale quote percentuali superiori al 5% della spesa totale. Nel triennio 2019-2021 non si rilevano particolari modifiche nell’utilizzo delle risorse, sia a livello nazionale sia a livello di ripartizione territoriale.

Analisi e confronto delle missioni di spesa delle province

La spesa delle province italiane, per gli esercizi 2019 e 2021, risulta principalmente concentrata nelle missioni riguardanti la gestione generale dell’ente locale, i trasporti e l’istruzione. Inoltre, nell’intervallo di tempo considerato, si registra un generale incremento delle spese per trasporti e istruzione, a cui si accompagna una diminuzione delle spese generali di gestione dell’ente. L’analisi a livello territoriale mostra comportamenti di spesa abbastanza diversificati, in particolare per quanto riguarda i trasporti e le spese gestionali.

Missioni e spesa delle città metropolitane

L'analisi della spesa delle città metropolitane sostenuta nel 2021 evidenzia una riduzione nel triennio della spesa per Servizi istituzionali e di gestione della macchina amministrativa e servizi rivolti alla formazione professionale. Nei confronti tra città metropolitane emerge il valore pro capite piuttosto elevato di Genova per i Trasporti e diritto alla mobilità, Firenze per l’Istruzione e il diritto allo studio, Palermo per i Servizi istituzionali, generali e di gestione. Al contrario, a Roma si rileva il valore più basso per i Trasporti e a Catania e Messina per l’Istruzione.

Polarizzazione dell’innovazione e nuove disuguaglianze

Negli ultimi vent'anni, l'integrazione dei mercati globali ha comportato una convergenza tra grandi aree geoeconomiche, ma una crescente disuguaglianza interna ai paesi, in particolare con alcune "superstar cities" nelle quali si sono concentrate le risorse chiave dell'innovazione. Ciò ha generato una nuova disparità economica e influenzato le dinamiche politiche. Per contrastare questa disuguaglianza è importante comprendere la sua portata e imparare da casi di successo di "periferie competitive" – come Galway, Raleigh-Durham o l’Emilia-Romagna – che offrono modelli replicabili per politiche di sviluppo nell'economia della conoscenza.

Un’agenda di policy per territori competitivi oltre le Superstar City

I divari regionali vanno oltre il reddito, generando esclusione sociale e risentimento politico. La redistribuzione delle risorse non è da sola sufficiente; servono invece territori competitivi basati su specializzazioni complementari alle grandi aree metropolitane, maggiore complessità economica, connettività globale, cooperazione tra istruzione e industria, e una finanza a sostegno della nuova imprenditorialità. Ma ciò richiede un “patto implicito” tra istituzioni, imprese, sistema educativo e finanza. Senza questo patto, le politiche più audaci non avranno successo.

Research Triangle: un cluster dell’innovazione oltre il declino industriale americano

Il caso di successo del Research Triangle in North Carolina dimostra che è possibile creare ecosistemi innovativi in aree di declino industriale. La presenza di università di rilievo ha attirato investimenti e talenti, creando un ambiente favorevole allo sviluppo economico. La connessione tra istruzione superiore e imprese ha stimolato la crescita di start-up, grazie anche al sostegno della finanza locale per l’innovazione. Nonostante la polarizzazione nelle grandi città, il Research Triangle rappresenta un modello alternativo di successo.

Da periferia dell’Europa a ecosistema dell’innovazione: il caso del cluster biomedicale di Galway

Negli anni '80, Medtronic e Boston Scientific stabilirono stabilimenti a Galway, trasformando una città costiera precedentemente segnata dalla povertà in un cluster biomedicale globale. Il successo deriva dall'interazione tra progetti di investimento diretto dall’estero e politiche industriali, con l'Università di Galway che gioca un ruolo fondamentale nella formazione di una forza lavoro specializzata. Questa trasformazione ha cambiato Galway da periferia remota a centro di innovazione, fornendo utili indicazioni anche per molti distretti manifatturieri.

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