11 Agosto, 2022

Editoriale – Nasce uno strumento per un dibattito colto, veloce e di frontiera sulle dinamiche dei nostri territori

Tempo di lettura: 3 minuti

Viviamo in un’epoca di cambiamenti paradigmatici, di natura tecnologica, economica e sociale, che si susseguono a ritmi mai verificatisi prima d’ora. La rivoluzione tecnologica 4.0, la globalizzazione crescente e non ultimo la pandemia, pongono sfide continue ai nostri territori, siano essi città, regioni, aree metropolitane, distretti industriali. Il ritmo e la novità delle sfide richiedono un dibattito colto, immediato, veloce, che si faccia sentire al momento giusto, quando sono da prendere decisioni importanti, un dibattito che si arricchisca grazie a riflessioni contrapposte, che mettano in luce una visione completa e profonda di quanto avviene sia per gli studiosi, sia per gli amministratori e i policy makers.

Con la sua multidisciplinarietà e la sua ricchezza e moltitudine di studiosi in discipline differenti, l’AISRe è senza dubbio in grado di ospitare un dibattito di questo genere. Lo fa in modo efficace nelle tavole rotonde delle sue conferenze annuali, e nei suoi seminari. Tuttavia, fino ad oggi, manca uno strumento che permetta all’associazione di promuovere il dibattito in modo continuativo, e di garantire a chiunque abbia interesse di esprimere la sua visione, il suo pensiero, le sue posizioni sulle sfide e sulle opportunità che si presentano e sulle decisioni da prendere.

Nasce così, all’interno del direttivo dell’AISRe, l’idea di creare una rivista online, che abbia l’obiettivo di ospitare interventi brevi che trasmettano, in un linguaggio accessibile a molti, i principali messaggi di un dibattito colto di frontiera, senza esimersi dal garantire una qualità e veridicità di dati e metodologie a supporto delle tesi. Nasce DiTE, che nel suo titolo esteso esprime l’ambito di analisi e di studio (Dinamiche Territoriali), e nel suo acronimo coglie lo spirito per cui è creata, volto al dibattito e allo scambio di opinioni (DiTe).

Non è certo uno strumento nuovo; esistono riviste di questo genere che hanno ormai una loro storia e si sono affermate nel panorama del dibattito di attualità (La Voce, per citare un esempio di successo, ma ne esistono molte altre). Tuttavia, è uno strumento nuovo per l’AISRe, che crede di avere molto da esprimere in questo ambito grazie alla sua multidisciplinarietà e alla presenza di funzionari e tecnici oltre che accademici.

Sono molto contenta di vedere realizzata un’altra intuizione di questo direttivo, e sono sicura nel successo di questa iniziativa. La scelta del direttore non è casuale. Ezio Micelli è un ottimo accademico che al tempo stesso ha avuto esperienze dirette di amministrazione di una grande città come Venezia, nel suo ruolo di Assessore all’Urbanistica. Una figura di questo genere incarna l’essenza dell’accademico al servizio e a supporto delle problematiche reali, e può ben comprendere il taglio che la rivista deve avere. Allo stesso tempo, tutti i membri del comitato di redazione, Stefano Casini Benvenuti, Laura Fregolent, Antonella Guida, Antonio Lopez e Vincenzo Santandrea, sono studiosi noti per la loro qualità scientifica e che hanno al tempo stesso chiara la necessità di un dibattito divulgativo capace di aiutare a comprendere le diverse visioni di un problema reale.

Non mi rimane che augurare al direttore e alla redazione buon lavoro, ringraziandoli a nome di tutto il direttivo per aver accettato la sfida, e a tutti voi una buona lettura e un’attiva partecipazione al successo della rivista. DiTe!

Roberta Capello

Presidente AISRe

Roberta Capello
Roberta Capello
Professore ordinario di Economia regionale e urbana al Politecnico di Milano, PhD in Economia alla Free University di Amsterdam, è presidente di AISRE – Associazione Italiana di Scienze Regionali. Vincitrice del premio ERSA (European Regional Science Association) alla carriera, le è stata attribuita una laurea Honoris Causa dalla West University di Timisoara, Romania. Nella sua lunga carriera di ricercatrice si è concentrata in particolare sulla crescita regionale e sull'economia regionale. Attualmente è presidente dell’AISRe. E’ autrice di un testo di Economia regionale (Il Mulino, 2004), tradotto in inglese e cinese.

Articoli correlati

Industria 4.0: una opportunità solo per aree avanzate?

La quarta rivoluzione tecnologica è ormai una realtà, evolvendo a ritmi esponenziali mai registrati in precedenza, comportando grandi vantaggi e drastiche trasformazioni socioeconomiche. Gli investimenti contenuti richiesti dalle nuove tecnologiche permettono non solo ai grandi centri di sviluppo tecnologico ma anche alle aree periferiche di partecipare al cambiamento, con miglioramenti sulla vita sociale. Infatti, anche in regioni perifiche con quote di adozione di robot molto elevati l’effetto sulla crescita locale supera quello rilevato nelle regioni più avanzate.