Walter Tortorella

Economista, è Capo del Dipartimento Economia Locale e Direttore della Scuola IFEL. Esperto di politiche pubbliche e sviluppo economico, ha ricoperto in passato il ruolo di Direttore del Centro di Documentazione e Studi dei Comuni Italiani (ANCI-IFEL) e di Direttore dell’Ufficio Studi della Fondazione Cittalia – ANCI Ricerche. Autore di numerosi contributi su temi di public management e politiche di sviluppo, ha pubblicato, tra gli altri: Partenariato pubblico-privato e Project Finance (Maggioli, 2025); Servire al futuro. La formazione nella pubblica amministrazione ai tempi dell'AI (Carocci, 2024); L’altra faccia della luna (Rubbettino, 2022); Finanziare la crescita (Rubbettino, 2016).

La struttura demografica italiana e l’importanza dell’integrazione socio-sanitaria

L'Italia affronta una struttura demografica regressiva con un numero sempre più alto di anziani rispetto ai giovani. L'indice di vecchiaia nel 2023 è del 193,1%, indicando una popolazione anziana in crescita. La bassa natalità e l'incremento dell'aspettativa di vita creano sfide per il sistema socio-sanitario. La Legge n. 33 del 2023 si propone di affrontare queste sfide promuovendo politiche per l'invecchiamento attivo e l'assistenza agli anziani non autosufficienti. L'integrazione tra servizi sanitari e sociali diventa cruciale per la sostenibilità del sistema.

Le risorse per gli investimenti dei comuni: un’era di spese aggiuntive

I comuni italiani sono direttamente coinvolti nell’attuazione del PNRR e della nuova politica di coesione: in base alle stime dell’ANCI i comuni saranno destinatari di circa 40 miliardi di euro da spendere entro il 2026, ai quali si andranno a sommare, secondo le proiezioni IFEL, 10 miliardi di euro della politica di coesione 2021-2027. Una nuova stagione di risorse aggiuntive importante, specialmente se confrontata con la media di 9,8 miliardi di euro annui investiti dai comuni nell’ultimo periodo.

La contrazione del personale comunale e la sfida delle risorse aggiuntive

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e la nuova politica di coesione comportano l’allocazione di un ammontare di risorse ai comuni la cui spesa, nel periodo di tempo concesso per l’attuazione, rappresenta insieme un’opportunità e una sfida inedita per i territori e le loro amministrazioni. La sfida è legata alla capacità amministrativa dei comuni che si scontra con una costante contrazione del personale in servizio ed un aumento dell’età media dei dipendenti.

I ritardi della coesione 2014-2020: un’Italia in affanno

Nel 2023 si chiuderà definitivamente la politica di coesione 2014-2020, ma c’è ancora tanto da spendere. Ad oggi risulta speso dall’Europa solo il 62,6% della dotazione finanziaria del FESR e FSE 2014-2020 e in Italia il 51,7%. Un focus dedicato agli Stati europei e alle regioni italiane analizza l’intensità variabile in cui vengono allocati i Fondi in relazione al grado di sviluppo dei territori

La chiusura dell’Accordo di Partenariato 2021-2027 tra ritardi e sovrapposizioni PNRR

Il nuovo Accordo di Partenariato 2021-2027 è giunto ormai alla sua versione finale. Un quadro di opportunità significative con un protagonismo delle regioni confermato e un ruolo dei Programmi nazionali importante in chiave di auspicata sinergia con gli interventi del PNRR, ma anche un quadro di rischi cui prestare particolare attenzione, con una concentrazione di spesa pubblica senza precedenti.

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Il patrimonio culturale come motore di sviluppo locale: quali opportunità e sfide?

Il patrimonio culturale, se adeguatamente valorizzato, può rappresentare un motore di sviluppo locale. Mettere la cultura al centro di politiche dedicate allo sviluppo significa puntare ad investire sulle specificità locali, sulle potenzialità delle risorse territoriali, sulle conoscenze, le capacità e il capitale sociale allo scopo di stimolare creatività, innovazione e progresso sostenibile. Le potenzialità del patrimonio culturale sono molteplici, come le sfide da affrontare per garantire strategie di valorizzazione lungimiranti ed efficaci.

Una Call per gli Autori

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

Dalla rigenerazione alla rimilitarizzazione delle ex caserme dismesse. Il caso della Caserma Trieste a Casarsa della Delizia

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