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Territorio e innovazione

Roberto Camagni si è distinto per la sua prospettiva interdisciplinare allo studio della relazione tra innovazione e territorio. Ha introdotto il concetto di "milieu innovateur" per descrivere il ruolo del territorio come fonte di innovazione grazie alle relazioni che si sviluppano e si alimentano al suo interno. Ha riconosciuto l'importanza delle reti tra imprese e territori per la creazione e la diffusione della conoscenza. Ha contribuito al progresso dei modelli territoriali di innovazione, spiegando l'eterogeneità dei territori nel loro potenziale di innovazione e sviluppo.

Per istituzioni irregolari. Una recensione al testo di Gabriele Pasqui

Il libro propone un nuovo approccio alla pianificazione territoriale: processuale e strategico, con comunicazione plurale delle conoscenze, pensiero divergente e coinvolgimento pubblico. Promuove approcci e metodologie diverse, il pluralismo come base per la democrazia e la governance, l'innovazione pubblica e la co-produzione come strumenti di trasformazione istituzionale e culturale. Invita a politizzare l'azione pubblica, collegandola alle pratiche quotidiane e al potere. Il planner è visto come un professionista riflessivo, la pianificazione come opportunità di intervento e apprendimento

Rileggere il pensiero “irregolare” per comprendere le politiche e la pedagogia urbana del futuro

Il libro esplora la pianificazione territoriale come strumento per ridefinire politica e azione pubblica. Sottolinea la comunicazione plurale delle conoscenze, la dimensione politica e il pensiero divergente. Promuove il ruolo del pubblico e dell'azione pubblica, analizzando approcci e metodologie diverse e difendendo il pluralismo come base per la democrazia e la governance. Interroga l'inclusione di tali insegnamenti nella formazione universitaria italiana in pianificazione e governo

Qualificare il dibattito intorno all’abitare. Le dinamiche di affordability

Come conseguenza dei fenomeni di accentramento di opportunità e finanziarizzazione della casa, il tema dell’accesso all’abitazione nei contesti urbani più dinamici è tornato rilevante insieme al problema dell’housing affordability – l’insostenibilità dei costi abitativi.

Norme e uso degli spazi nel post pandemia

A valle del periodo pandemico, durante il lungo e incerto ritorno alla normalità, è possibile riflettere su quanto le risposte di politica pubblica e le spinte all’innovazione che provengono dalle società locali confermino dinamiche di lungo periodo legate alla capacità istituzionale, alle forme di conoscenza e di apprendimento sociale e alle possibilità innovazione, o quanto esse costituiscano potenziali discontinuità e aperture, preziose per immaginare traiettorie future differenti.

Articoli più letti

Nature-based solutions e rigenerazione urbana: pratiche e modelli di collaborazione verso una governance condivisa

Le Nature-based Solutions rafforzano la resilienza urbana, ma la loro efficacia dipende anche da ciò che accade dopo la realizzazione. Gestione, manutenzione e adattamento nel tempo richiedono forme di collaborazione tra istituzioni, cittadini e attori locali, spesso ancora poco strutturate. Le esperienze di Trento, Mannheim e Dortmund mostrano come la governance condivisa possa sostenere la biodiversità urbana attraverso reti territoriali, processi di co-creazione e capacità istituzionali consolidate, evidenziando il ruolo decisivo della collaborazione nella gestione di lungo periodo.

Piano Nazionale di Ripristino e Soluzioni basate sulla Natura: criticità e opportunità per comuni e imprese

Il Regolamento europeo sul ripristino della natura introduce nuovi obblighi per il recupero degli ecosistemi, con ricadute dirette sulla pianificazione urbana. In Italia, il Piano Nazionale di Ripristino ha aperto un confronto sui vincoli all'uso del suolo e sulle competenze dei Comuni. Le criticità emerse evidenziano i limiti di un approccio basato prevalentemente sull'estensione delle superfici verdi. I Piani Urbani della Natura e le Soluzioni basate sulla Natura offrono nuove opportunità per integrare biodiversità, resilienza climatica e innovazione nelle politiche urbane e nelle attività delle imprese.

La UNI EN 18140:2026 come norma ispiratrice per la creazione di nuovi paradigmi giuridici

La UNI EN 18140:2026 introduce un linguaggio condiviso per classificare le Nature-based Solutions, aprendo nuove prospettive nel rapporto tra normazione tecnica e diritto ambientale. Pur priva di efficacia giuridica generalmente vincolante, la norma offre un riferimento per ripensare il ruolo della natura nelle politiche territoriali. Oltre una concezione degli ecosistemi come strumenti al servizio delle esigenze umane, emerge la prospettiva di riconoscerne il valore intrinseco e di integrare le esigenze delle forme di vita non umane nelle decisioni pubbliche, attraverso un approccio multispecie.

Nuove sfide della valutazione economica per progetti nature-based: dal valore sociale complesso al valore ecosistemico totale

Le Nature-based Solutions generano servizi ecosistemici e benefici ambientali e sociali che le tradizionali valutazioni economiche non sempre riescono a rappresentare. Dal Valore Sociale Complesso al Valore Ecosistemico Totale, la contabilizzazione biofisica e monetaria dei servizi ecosistemici offre una prospettiva per integrare questi benefici nelle decisioni di investimento, superando una valutazione fondata esclusivamente sui costi e sui ricavi di mercato.

Progettare l’ibridazione: tra natura, artificio e qualità del progetto  

Il confine tra natura e artificio è sempre meno netto nel progetto architettonico e urbano. Soluzioni basate, derivate e ispirate alla natura integrano processi ecologici e innovazione tecnologica attraverso forme differenti di ibridazione. La sostenibilità di un intervento, tuttavia, non dipende dal suo grado di naturalità, ma dalla qualità delle relazioni tra componenti naturali, dispositivi tecnici e contesto. Prestazioni ambientali, biodiversità, ciclo di vita, benessere e qualità spaziale diventano così criteri fondamentali per orientare le scelte progettuali e valutarne gli effetti nel tempo.