Tag: logistica

Assetti territoriali e dinamiche localizzative della logistica

La logistica sta ridisegnando molti territori italiani, agendo come una forza geoeconomica e geopolitica che trasforma paesaggi e vocazioni locali. Attraverso una mappatura “per indizi” basata su open data, l'articolo ricostruisce l’impronta fisica e socioeconomica del settore, evidenziandone la recente proliferazione e il paradosso di una crescita per contrazione. Ne emerge un assetto territoriale dinamico e controverso che interroga direttamente le politiche pubbliche e la pianificazione urbanistica.

Trasformazioni del patrimonio immobiliare produttivo e logistico

Il patrimonio immobiliare produttivo e logistico in Italia è in espansione. Crescono lo stock, le compravendite e l’intensità del mercato, segnalando una maggiore dinamicità del settore. Questa trasformazione conferma il peso crescente della logistica nella riorganizzazione territoriale del Paese. Emergono così nuove pressioni sui territori e sulle scelte localizzative. Ne deriva un quadro che interroga direttamente politiche pubbliche e pianificazione.

Sviluppo locale o dinamiche estrattive? Capitale territoriale e logistica nell’area di Pomezia-Santa Palomba

La logistica trasforma i territori senza necessariamente garantirne lo sviluppo. Il caso dell’area di Pomezia–Santa Palomba ne è un esempio. Utilizzando il concetto di capitale territoriale, il contributo mostra che la logistica ha innescato processi estrattivi, contribuendo a precarizzare il lavoro, in un contesto di debolezza istituzionale, riduzione del capitale umano e simbolico, costi ambientali e congestione. Emerge la necessità di politiche integrate, di un rafforzamento della capacità istituzionale e di un coordinamento multilivello.

La finanziarizzazione degli hinterland logistici

Oltre a investire la città in senso stretto, la finanziarizzazione tocca spazi dell’urbano esteso, come i magazzini logistici. Il settore, in grande espansione, attrae investitori stranieri che si rivolgono a consulenti finanziari nelle grandi città, ma si materializza negli hinterland logistici diffusi nel territorio, grazie all’interesse di attori locali pubblici e privati. In queste aree, l’immobiliare logistico è visto come un’opportunità per l’economia locale, con scarsa attenzione alle criticità di questo modello di sviluppo

Articoli più letti

Per chi è Roma? Un modello di governo tra scelte e non-scelte

Il dibattito romano dell’estate 2026, dall’appello “Per chi è Roma?” al sequestro dell’Angelo Mai, dal Piano Caldo allo scontro sul Metropolitan, non costituisce una semplice somma di episodi, ma delinea un preciso modello di governo urbano. Emergono con chiarezza tanto le azioni dell’amministrazione quanto le sue omissioni: dai grandi progetti urbani alla regolazione degli affitti brevi, dalla mancata riforma della legge 104 alla persistente incertezza nel sostegno stabile agli spazi culturali indipendenti e ai poli civici. Dove il pubblico osa, come nel caso delle comunità energetiche solidali, appare possibile una logica alternativa. Altrove prevale la città come growth machine. Ne deriva una domanda che investe anche il mondo della ricerca: fino a che punto il lessico dell’impatto stia abituando accademici e studiosi a considerare il sociale e l’ecologico come elementi residuali, anziché come priorità, nell’epoca della policrisi.

La finanza nello sviluppo urbano e immobiliare

Il concetto di finanziarizzazione è diventato centrale nello studio delle dinamiche tra mercati immobiliari e finanziari. Questa pratica coinvolge la trasformazione dei beni immobili in asset finanziari negoziabili, alterando la loro percezione e valore. Le implicazioni di questa evoluzione per lo sviluppo urbano evidenziano come le politiche pubbliche e le strategie di investimento si siano adattate a questa nuova realtà. Le tensioni tra le logiche territoriali e finanziarie emergono come questioni cruciali, sollevando interrogativi sulla sostenibilità e l'equità nei processi di urbanizzazione contemporanei

Rendita e finanziarizzazione: un campo d’azione per l’urbanistica

La rendita e la finanziarizzazione condividono meccanismi di produzione e cattura del plusvalore che determinano rilevanti impatti spaziali, sebbene si distinguano per risorse impiegate e tipo di relazioni sociali mobilitate. La comprensione di questi fenomeni richiede un'analisi integrata dei loro intrecci all'interno delle trasformazioni del capitalismo. La pianificazione spaziale, nonostante i suoi limiti operativi, deve riappropriarsi di una prospettiva critica sulla rendita, al fine di delineare alternative per lo sviluppo di città e territori e dare nuova legittimità, e senso, alla sua azione

L’ascesa dei grandi proprietari: evoluzione del mercato Airbnb in Italia

Il recente attivismo regolatorio a livello nazionale, culminato con l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) e di alcune iniziative comunali – con i noti casi di Firenze, Venezia e Bologna – ha portato maggiore attenzione al fenomeno affitti brevi, con Airbnb attore principale di un mercato in costante espansione. Un'analisi dal 2017 al 2024 registra una crescita del 52% delle unità attive su Airbnb, con ricavi aumentati da 2,5 a 8,8 miliardi di euro. Nonostante l'inasprimento normativo, la reddittività e la professionalizzazione degli host suggeriscono che le misure attuali potrebbero rivelarsi insufficienti

Spazi ibridi e città di prossimità

Negli ultimi anni si sono moltiplicate esperienze in grado di coniugare attivismo, terzo settore e innovazione sociale nelle nostre città. Sono luoghi variamente denominati che hanno nella loro natura ibrida la loro caratteristica principale. A Milano, con un netto impulso durante la fase pandemica, gli spazi ibridi sono cresciuti e si sono affermati. E oggi possono essere valorizzati nelle politiche pubbliche se è vero che la città punta davvero a essere sempre più inclusiva e di prossimità.