Tag: invecchiamento attivo

Diecimila passi verso una One Health di comunità

L’articolo offre alcuni spunti di riflessione su cosa lega l’esperienza del Friuli-Venezia Giulia denominata “Diecimila passi di salute” - e tutte le iniziative dei comuni per favorire l’attività fisica dei cittadini - al concetto di One Health e perché le attività di promozione della salute attivate dai comuni sono tanto importanti per un Paese come l’Italia, con la sua struttura demografica e le prospettive di salute e di urbanizzazione.

La struttura demografica italiana e l’importanza dell’integrazione socio-sanitaria

L'Italia affronta una struttura demografica regressiva con un numero sempre più alto di anziani rispetto ai giovani. L'indice di vecchiaia nel 2023 è del 193,1%, indicando una popolazione anziana in crescita. La bassa natalità e l'incremento dell'aspettativa di vita creano sfide per il sistema socio-sanitario. La Legge n. 33 del 2023 si propone di affrontare queste sfide promuovendo politiche per l'invecchiamento attivo e l'assistenza agli anziani non autosufficienti. L'integrazione tra servizi sanitari e sociali diventa cruciale per la sostenibilità del sistema.

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Per chi è Roma? Un modello di governo tra scelte e non-scelte

Il dibattito romano dell’estate 2026, dall’appello “Per chi è Roma?” al sequestro dell’Angelo Mai, dal Piano Caldo allo scontro sul Metropolitan, non costituisce una semplice somma di episodi, ma delinea un preciso modello di governo urbano. Emergono con chiarezza tanto le azioni dell’amministrazione quanto le sue omissioni: dai grandi progetti urbani alla regolazione degli affitti brevi, dalla mancata riforma della legge 104 alla persistente incertezza nel sostegno stabile agli spazi culturali indipendenti e ai poli civici. Dove il pubblico osa, come nel caso delle comunità energetiche solidali, appare possibile una logica alternativa. Altrove prevale la città come growth machine. Ne deriva una domanda che investe anche il mondo della ricerca: fino a che punto il lessico dell’impatto stia abituando accademici e studiosi a considerare il sociale e l’ecologico come elementi residuali, anziché come priorità, nell’epoca della policrisi.

La finanza nello sviluppo urbano e immobiliare

Il concetto di finanziarizzazione è diventato centrale nello studio delle dinamiche tra mercati immobiliari e finanziari. Questa pratica coinvolge la trasformazione dei beni immobili in asset finanziari negoziabili, alterando la loro percezione e valore. Le implicazioni di questa evoluzione per lo sviluppo urbano evidenziano come le politiche pubbliche e le strategie di investimento si siano adattate a questa nuova realtà. Le tensioni tra le logiche territoriali e finanziarie emergono come questioni cruciali, sollevando interrogativi sulla sostenibilità e l'equità nei processi di urbanizzazione contemporanei

Rendita e finanziarizzazione: un campo d’azione per l’urbanistica

La rendita e la finanziarizzazione condividono meccanismi di produzione e cattura del plusvalore che determinano rilevanti impatti spaziali, sebbene si distinguano per risorse impiegate e tipo di relazioni sociali mobilitate. La comprensione di questi fenomeni richiede un'analisi integrata dei loro intrecci all'interno delle trasformazioni del capitalismo. La pianificazione spaziale, nonostante i suoi limiti operativi, deve riappropriarsi di una prospettiva critica sulla rendita, al fine di delineare alternative per lo sviluppo di città e territori e dare nuova legittimità, e senso, alla sua azione

L’ascesa dei grandi proprietari: evoluzione del mercato Airbnb in Italia

Il recente attivismo regolatorio a livello nazionale, culminato con l’introduzione del CIN (Codice Identificativo Nazionale) e di alcune iniziative comunali – con i noti casi di Firenze, Venezia e Bologna – ha portato maggiore attenzione al fenomeno affitti brevi, con Airbnb attore principale di un mercato in costante espansione. Un'analisi dal 2017 al 2024 registra una crescita del 52% delle unità attive su Airbnb, con ricavi aumentati da 2,5 a 8,8 miliardi di euro. Nonostante l'inasprimento normativo, la reddittività e la professionalizzazione degli host suggeriscono che le misure attuali potrebbero rivelarsi insufficienti

Spazi ibridi e città di prossimità

Negli ultimi anni si sono moltiplicate esperienze in grado di coniugare attivismo, terzo settore e innovazione sociale nelle nostre città. Sono luoghi variamente denominati che hanno nella loro natura ibrida la loro caratteristica principale. A Milano, con un netto impulso durante la fase pandemica, gli spazi ibridi sono cresciuti e si sono affermati. E oggi possono essere valorizzati nelle politiche pubbliche se è vero che la città punta davvero a essere sempre più inclusiva e di prossimità.