33.Città e territorio: il lascito di Roberto Camagni - parte 2

Roberto’s work will have a long legacy

Roberto Camagni greatly influenced ESPON and European territorial research, promoting a territorial dimension in European cohesion policy. He advanced his understanding of European territorial research, emphasizing macroeconomic modeling. His development of territorial impact assessment and quantification of EU policies' impacts played a key role. His definition of territorial cohesion, focused on territorial capital, provided clarity. The ESPON TEQUILA methodology developed by him greatly influenced Territorial Impact Assessments. His work in the MASST model accurately projected the impacts of the 2008 financial crisis. Roberto bridged the gap between research and policy-making, promoting European evidence. His contributions were invaluable, and his legacy will endure.

Qualità dei beni, produttività ed il ruolo della città

Roberto Camagni ha contribuito a rispondere a due grandi paradossi della letteratura economica: il “paradosso di Solow” e il "paradosso di Baumol". Per il primo, in particolare, suggerisce che la debole associazione empirica tra progresso tecnologico e variazione della produttività sia legata al fatto che quest’ultima cattura soltanto una parte dell’effetto dell’innovazione sulla competitività dei sistemi economici. Inoltre, ha dimostrato come l'innovazione tecnologica possa diversificare i prodotti e ampliare il mercato, mantenendo il dominio delle città.

L’economia urbana in cinque principi

Uno dei maggiori lasciti di Roberto Camagni è il suo manuale di Economia Urbana. Camagni si focalizza non tanto sui modelli teorici fondamentali dell’analisi urbana, quanto sui principi economici rinvenibili a monte di essi, ma di rado esplicitati. Lo scopo è costruire una cultura dei fondamenti diffusa e condivisa, dove impiega l’analisi economica come un metodo volto a integrare rappresentazioni nate in discipline differenti, identificando un numero limitato di principi genetici del complesso fenomeno urbano: agglomerazione, accessibilità, interazione, gerarchia, competitività.

Economie di agglomerazione: oltre la dimensione urbana

Roberto si concentra sulle economie di agglomerazione nelle città e critica la visione meccanicistica che considera solo dimensioni e densità come fattori determinanti. Propone un modello chiamato SOUDY che considera la crescita della città legata alla sua capacità di innovare nelle funzioni che svolge. Inoltre, ha una visione critica del rapporto città-campagna dove discute il ruolo predatorio della città nei confronti della campagna.

La teoria delle reti di città

La ricerca di Roberto Camagni sulle reti di città ha ridefinito prospettive analitiche nel ciclo di vita urbano, rivelando strutture reticolari latenti o già formate con esternalità estese. Ha cambiato l'immagine del Nord Italia e dimostrato i vantaggi della cooperazione tra sistemi urbani per ridurre i costi della concorrenza. Ha enfatizzato l'importanza di politiche territoriali efficaci per garantire l'efficienza e la divisione del lavoro nelle reti urbane.

Il valore conteso. La rendita immobiliare tra economia e urbanistica

A una elaborata lettura teorica della rendita, Roberto Camagni ha sempre affiancato una riflessione sugli strumenti che ne consentono la restituzione alla comunità. Il confronto sugli strumenti per la cattura dei plusvalori immobiliari - perequazione, accordi e diritti edificatori - è stata occasione per riflettere su opportunità e limiti di una nuova stagione di dialogo tra economia e urbanistica.

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