Daniela De Leo

Professoressa di Tecnica e Pianificazione Urbanistica presso l’università Federico II di Napoli, ha scritto numerosi saggi su riviste e volumi, nazionali e internazionali, e pubblicato libri e curatele su politiche urbane, pianificazione dello sviluppo locale, teorie e pratiche della pianificazione ‘nel disordine’ e ‘nel conflitto’ diversamente concentrati sull’obiettivo di sfidare i saperi e le pratiche tradizionali degli urbanisti italiani “per fare meglio”. Ha partecipato e coordinato progetti di ricerca e di cooperazione internazionale e svolto periodi all’estero come visiting presso l’Université libre de Bruxelles, University of British Columbia, University of Toronto, Massachuttes Institute of Technology, UC Berkeley e Cornell University. È membro del direttivo di Urban@it-Centro Studi per le politiche urbane ed è stata, inoltre, membro del direttivo della SIU-Società Italiana degli Urbanisti.

Leggere i filosofi per progettare la città

Una lettura del volume di Gabriele Pasqui *I filosofi e il progetto per la città*, capace di mostrare gli usi possibili di alcuni testi filosofici per chi studia la città e la pianificazione urbana. Attraverso autori e scritture di diversa natura, il libro apre infatti spazi di lettura e riflessione utili a ripensare pensieri, lessici e strumenti del progetto e del governo della città.

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Il patrimonio culturale come motore di sviluppo locale: quali opportunità e sfide?

Il patrimonio culturale, se adeguatamente valorizzato, può rappresentare un motore di sviluppo locale. Mettere la cultura al centro di politiche dedicate allo sviluppo significa puntare ad investire sulle specificità locali, sulle potenzialità delle risorse territoriali, sulle conoscenze, le capacità e il capitale sociale allo scopo di stimolare creatività, innovazione e progresso sostenibile. Le potenzialità del patrimonio culturale sono molteplici, come le sfide da affrontare per garantire strategie di valorizzazione lungimiranti ed efficaci.

Una Call per gli Autori

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

Dalla rigenerazione alla rimilitarizzazione delle ex caserme dismesse. Il caso della Caserma Trieste a Casarsa della Delizia

La storia dell’ex Caserma Trieste racconta le politiche atte a riscattare quest’area abbandonata per farne un modello utile a realtà simili. Purtroppo, nel quadro geopolitico grandemente mutato, l’importanza del confine nord-orientale italiano assume un nuovo ruolo e la retrocessione dei luoghi ex-militari alle comunità locali è più così certa.

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

Il turismo tra cambiamento e ritorno al passato

Durante la pandemia, il settore del turismo ha vissuto tre fasi: il fermo improvviso, poi un breve periodo nel quale ha considerato il lockdown come un’opportunità per riformarsi in maniera sostenibile, ed infine la ripartenza tornando a correre più veloce di prima, con un impatto spesso pesante e disomogeneo sui territori turistici. Oggi, al settore turistico italiano manca ancora quella capacità di governo e di coordinamento delle destinazioni che la complessità del prodotto turistico rende necessaria.