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Industria 4.0: una opportunità solo per aree avanzate?

La quarta rivoluzione tecnologica è ormai una realtà, evolvendo a ritmi esponenziali mai registrati in precedenza, comportando grandi vantaggi e drastiche trasformazioni socioeconomiche. Gli investimenti contenuti richiesti dalle nuove tecnologiche permettono non solo ai grandi centri di sviluppo tecnologico ma anche alle aree periferiche di partecipare al cambiamento, con miglioramenti sulla vita sociale. Infatti, anche in regioni perifiche con quote di adozione di robot molto elevati l’effetto sulla crescita locale supera quello rilevato nelle regioni più avanzate.

Articoli più letti

Car sharing di comunità: forme ibride di sharing mobility

La mobilità condivisa rappresenta una componente chiave delle politiche per la mobilità sostenibile. Accanto ai modelli Business-to-People e Government-to-People, stanno emergendo pratiche collaborative di shared mobility, fondate sulla partecipazione attiva degli utenti. In queste iniziative, la condivisione non riguarda soltanto l’uso del mezzo, ma anche l’organizzazione del servizio, attraverso modelli di governance ibridi che coinvolgono comunità locali, attori pubblici e soggetti privati. Le esperienze italiane ed europee mostrano il potenziale di tali pratiche nel coniugare sostenibilità, inclusione e innovazione sociale.

Il car sharing in Italia: dalla crisi del modello dominante al ritorno alle origini

Il car sharing in Italia ha attraversato diverse fasi evolutive, dalle prime esperienze cooperative ai modelli free-floating diffusi nell’ultimo decennio. Oggi il settore mostra segnali di contrazione, legati a criticità economiche e operative dei modelli di larga scala. In questo contesto, emergono prospettive alternative basate su modelli di prossimità e comunità, resi più accessibili da tecnologie digitali a basso costo e potenzialmente rilevanti per una mobilità più equa, efficiente e sostenibile.

Car sharing di quartiere a Reggio Emilia: governance partecipata e sostenibilità economica

Il caso NINA a Reggio Emilia presenta un modello di car sharing di quartiere fondato su governance partecipata, scala locale e collaborazione tra comunità, amministrazione pubblica e partner privati. Il servizio integra tariffe differenziate, prossimità territoriale e coinvolgimento degli utenti per favorire un utilizzo regolare dei veicoli e rafforzare la sostenibilità economica del modello. Attraverso una combinazione di quote fisse e tariffe d’uso, il progetto mira a ridurre la dipendenza da contributi pubblici diretti e a promuovere una gestione condivisa delle risorse, mettendo in relazione mobilità, responsabilità degli utenti e bisogni del territorio.

Il car sharing entra in condominio: il caso del Biscione a Genova

Un’auto privata resta inutilizzata per gran parte del tempo, occupando spazio e generando costi individuali e collettivi. In questo quadro, il car sharing può rappresentare un’alternativa al possesso dell’auto privata, soprattutto per chi percorre distanze annue contenute. Dal 2024, nel complesso residenziale del Biscione a Genova, è attivo un servizio di car sharing elettrico riservato ai residenti e gestito da Elettra Car Sharing tramite app e web. L’articolo ricostruisce l’avvio del progetto, il coinvolgimento dei residenti, i primi risultati della sperimentazione e le prospettive di replicabilità.

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