25 Gennaio, 2026

Ripensare l’educazione: sentieri e ponti per i giovani esclusi

Tempo di lettura: 5 minuti

Sentieri Ponti e Passerelle. Un progetto con i giovani espulsi dalla scuola realizzato a Napoli, Reggio Calabria e Messina” è un libro con la prefazione di Marco Rossi-Doria, che presenta l’omonimo progetto realizzato nelle tre città, fra il 2021 e il 2024. Un’attività finanziata dalla Impresa sociale con i bambini e coordinata da chi scrive per il DiARC – Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Napoli Federico II e per l’Associazione Quartieri Spagnoli, che ha coinvolto 80 giovani fra i 15 e i 18 anni esclusi dai percorsi scolastici. Un libro multimediale che, per come è costruito, mette al centro l’esigenza di un cambio radicale nelle nostre abitudini culturali.

Oltre ai testi in cui viene dettagliatamente presentata l’esperienza, documentata anche da molte foto e tanti video, il libro presenta una proposta per il futuro: la missione locale, un modello d’intervento innovativo per prevenire e contrastare la dispersione scolastica degli studenti e di coloro che di fatto hanno già abbandonato (e nei prossimi anni abbandoneranno) gli studi obbligatori. Un modello per un approccio di tipo integrato, a dote, a rete, ibrido, non dipendente dallo stillicidio dei progetti a bando, in co-progettazione e cogestioni fra enti locali e Terzo settore. Un coordinamento operativo dentro e fuori le scuole, per evitare la cristallizzazione di condizioni di disagio e isolamento dei giovani e offrire, in modo molto personalizzato, ponti, sentieri e passerelle per sostenere la loro autonomia.

Il libro parte da una ipotesi di fondo: nel passaggio d’epoca che stiamo vivendo il legame sociale è radicalmente attaccato e vive gravi difficoltà: i disagi di bambini e giovani non sono congiunturali. L’educazione e la formazione sono in crisi strutturale, vanno radicalmente ripensate, in riferimento alla riproduzione delle disuguaglianze, alla digitalizzazione e alla intelligenza artificiale generativa.

La dispersione e l’esclusione scolastica sono «il più grande scandalo della Repubblica», servono strategie plurali e articolate, a bassa soglia nei territori, preoccupandosi dell’esigibilità dei diritti e non della sola esistenza di dispositivi.

L’efficacia dei progetti è esito di spirito di servizio, radicamento territoriale, esperienza, lavoro di rete, approccio integrato, protagonismo delle persone, disponibilità di risorse, riflessività ricorrente, costruzione di contesti e pratiche abilitanti, forte personalizzazione, degli interventi.

È necessario “uscire dal quadrato” delle mura – della scuola, dei servizi standard – esplorando e mettendo al centro il fare con i ragazzi, la pratica dell’altrove, la pedagogia del viaggio, con grande spazio alla personalizzazione.

La riflessione ha determinato anche la forma del libro, molto innovativa. Citando anche alcuni autori di chiara fama, si sostiene che viviamo un passaggio d’epoca. Gli adulti (e le istituzioni) che hanno la responsabilità di educare i più giovani devono seriamente interrogarsi. La domanda più generale è: come presentare e valorizzare un patrimonio ricco quanto articolato e mutevole di teorie, conoscenze, esperienze, argomentazioni, storie, contributi di studiosi, prendendo atto che sempre più si impone la velocità, il surfing, e spesso tutto si fa in modo poco accurato, poco approfondito? 

Sostengo che bisogna chiedersi se è solo il trionfo della velocità, della superficialità (aspetti non privi di gravi problemi) o se si tratta di un cambio profondo delle modalità di pensare, studiare, comunicare, di alimentare e utilizzare l’intelligenza. In altre parole bisogna ripensare il modo di studiare, comunicare, insegnare, lavorare, per maturare “teste ben fatte piuttosto che teste ben piene”.

Il libro tratta alcuni temi centrali ponendo delle domande: 
Chi sono i giovani poveri che non studiano e non lavorano?
Cosa si può fare con loro e per loro?
Come sollecitare le scuole ad uscire dal quadrato delle loro mura e delle loro metodologie oggi inadeguate?
Come evitare un trattamento amministrativo inefficace dei problemi?
Tenendo conto della diffusione del digitale si può insegnare ancora come nel passato?

Nel libro pubblicato vi sono anche molti QRcode che rinviano a circa 200 materiali raccolti in un sito: report e rapporti pertinenti scaricati dalla rete (fatti da Istat, Save the Children, Garante Infanzia, INVALSI Ministero dell’Istruzione e Altri), presentati con schede introduttive e/o di sintesi.  Decine di foto e di micro video documentano le attività svolte nelle tre città insieme a video che presentano lezioni di alcuni autori di chiara fama citati nel testo.

Tale espediente consente di offrire al lettore video lezioni di autori di chiara fama, interviste difficili da trovare (Lorenzo Barbera e Annamaria Aiello), testimonianze dei protagonisti del progetto, file PDF di libri e molto altro ancora.

Questo oltre ad una serie di link che rinviano ad altri materiali in rete con un ulteriore cenno giocoso: per due capitoli ci sono podcast del testo che si potranno ascoltare in condizioni ove tale fruizione è preferita. Fatti per ora solo per la prefazione e le premesse, gli audio sono in due versioni: una integrale e una sintetica molto più breve fatta con ChatGPT. Per ogni testo è indicato il numero di pagine o la durata dei video.

L’E-Book ha già dei link per inserire altri materiali, dalle recensioni ad altri testi pertinenti inseriti dopo la pubblicazione del libro. Si tratta quindi di un’opera aperta. Una sfida per confrontarsi fra generazioni. Si può accedere al sommario che presenta il libro insieme al link per scaricare gratuitamente l’E-Book, la rassegna stampa e i video delle presentazioni del libro, fatte a Napoli, al Salone del Libro a Torino e in seguito a Bologna, Milano, Venezia.

Un lavoro realizzato da anni per i ragazzi poveri esclusi dagli studi ripropone la necessità di pensare alla straordinaria turbolenza dei mondi della vita e degli studi che stiamo vivendo, dai nidi di infanzia ai dottorati di ricerca.


Approfondimenti

Associazione Quartieri Spagnoli Onlus. 2025. Sentieri Ponti e Passerelle per il diritto alla crescita e allo studio. INU Edizioni. E-book multimediale e breve sommario

La pagina Facebook è accessibile al seguente link: Sentieri Ponti e Passerelle

La pagina del sito dell’Associazione Quartieri Spagnoli è accessibile al seguente link: AssociazioneQuartieriSpagnoli.it