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Le capacità della camminabilità

Come l’ambiente urbano accoglie e favorisce il camminare determina come le persone percepiscono, usano e vivono la città. Il concetto di camminabilità è un tentativo programmatico di spingersi oltre l’accessibilità e di rilevare come e quanto l’ambiente urbano è in grado di offrirsi come piattaforma di vita quotidiana. Inoltre, La camminabilità intesa come capacità urbana fa riflettere sulle pratiche di pianificazione delle dotazioni urbane, e suggerisce una possibile via operativa di integrazione della base informativa utilizzata per descrivere e valutare la componente urbana della qualità della vita.

Machine learning e analisi massiva automatizzata di aree urbane

La disponibilità di big data georeferenziati offre nuove opportunità nel campo dell'analisi di sistemi urbani e della loro pianificazione. In questo contesto, un tema interessante è quello del deep learning applicato all’analisi automatica di grandi dataset di immagini sia a livello strada, come quelle provenienti da Google Street View, che aeree.

Streets experiments per la mobilità sostenibile e la socialità

Gli ‘streets experiments’ sono interventi temporanei di modifica delle forme d’uso di uno spazio urbano, già destinato alla mobilità e convertito, parzialmente o totalmente, a spazio pubblico multifunzionale, prevalentemente pedonale. Riconducibili nell’ambito dell’urbanistica tattica queste sperimentazioni, proliferate soprattutto negli ultimi due anni durante la pandemia di Covid-19, sono in grado di dar luogo a spazi pubblici con budget molto ridotti e, nel medio termine, contribuire a modificare stili di vita e comportamenti orientandoli verso scelte di mobilità più sostenibile alla scala urbana. Ma quali fattori incidono su questi impatti e a quali costi?

La mobilità attiva negli spostamenti sistematici della popolazione universitaria italiana

La mobilità quotidiana costituisce un fattore di rafforzamento o di contrasto delle disuguaglianze e di inclusione sociale, in particolare in contesti di elevata rilevanza formativa come quelli universitari. I dati raccolti dall'indagine nazionale sulla mobilità sistematica attiva (a piedi e in bicicletta) nelle università italiane del 2020 della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile mostrano importanti differenze nelle scelte modali delle popolazioni universitarie (studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo) che suggeriscono l’attivazione di politiche mirate di mobilità sostenibile.

Articoli più letti

Milano per chi? Un osservatorio per qualificare il dibattito sulla casa a Milano

OCA, l’Osservatorio Casa Abbordabile di Milano metropolitana, affronta il tema di ricerca dell’abbordabilità, traduzione originale in italiano del termine affordability impiegato nella letteratura internazionale. Con abbordabilità facciamo riferimento alla capacità di persone e famiglie di accedere e mantenere un’abitazione in determinati contesti urbani, primariamente in riferimento alla relazione tra costi abitativi e capacità economica garantita dal proprio reddito.

Se il lavoro non basta più: la crisi di abbordabilità della casa a Milano in numeri

L’attività di ricerca di OCA ha il suo perno nella misurazione dell’abbordabilità, il confronto tra costi per accedere all’abitazione e redditi. L’analisi comparativa delle tendenze di crescita marcata di prezzi e affitti residenziali rispetto alla sostanziale stagnazione di redditi e retribuzioni – soprattutto per le qualifiche più basse – restituisce un aumento serrato della forbice tra costi abitativi e disponibilità economica di persone e famiglie. La forbice tra costi abitativi e redditi-salari ci fa pensare che Milano si stia allontanando dall’essere una città per lavoratori.

L’abbordabilità dentro e fuori Milano: prospettive di ricerca e per le politiche

I dati elaborati da OCA danno il senso delle criticità correnti nell’accesso alla casa a Milano a fronte delle condizioni offerte dal mercato del lavoro. Ampie categorie di lavoratori a basso reddito della città sono in difficoltà nel trovare casa a costi accessibili. Si tratta di un fenomeno da studiare ed analizzare.

Una Call per gli Autori

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

Food charity, social innovation, and food chain restructuring. Quali implicazioni per i sistemi alimentari locali?

Studi recenti evidenziano la crescente diffusione della povertà alimentare, anche in Italia. Un rapporto FAO indica che, nel triennio 2020-2022, la percentuale di popolazione in condizione di insicurezza alimentare è aumentata. L'EUROSTAT ha rilevato che il 7,9% della popolazione subisce deprivazione alimentare. La povertà alimentare è influenzata da diversi fattori, come la mancanza di infrastrutture alimentari, le disparità di reddito e la disoccupazione. La food charity rappresenta una soluzione innovativa che coinvolge attivamente la società civile in questa sfida. Tuttavia, il dibattito è aperto sulla sua efficacia a lungo termine e sul suo impatto reale sugli aspetti strutturali della povertà alimentare e dei sistemi alimentari locali. L’articolo analizza varie prospettive sulla food charity e la sua collocazione nel contesto dell'innovazione sociale.