Tag: Innovazione sociale

Prossimità, innovazione sociale e spazi piattaforma nella città post-pandemica

Alla luce dei cambiamenti di contesto derivanti dalla crisi pandemica le strategie di rigenerazione urbana assumono oggi un significato diverso, da ricercare in una nuova interpretazione dell’economia urbana basata su una prospettiva di prossimità.

Accessibilità, abilitazione, attivazione: l’evoluzione degli spazi ibridi di Milano

La Rete degli Spazi Ibridi di Milano, promossa dal Comune, raccoglie 26 realtà diffuse sul territorio, aperte e accessibili a tutta la cittadinanza. Più che luoghi, questi spazi sono visioni di città: combinano cultura, lavoro, inclusione e innovazione sociale. Ogni realtà sviluppa attività autonome, abilita progettualità condivise e promuove cittadinanza attiva. Un ecosistema urbano in crescita, che genera valore pubblico attraverso pratiche ibride, collaborative e partecipate, capaci di rispondere ai bisogni complessi della città contemporanea

Solidarietà alimentare: la rete Caritas come risposta alla povertà alimentare

Negli ultimi quindici anni, la povertà assoluta in Italia è più che raddoppiata, colpendo minori e famiglie vulnerabili. La rete Caritas svolge un ruolo cruciale nell’affrontare quest’emergenza, offrendo supporto oltre la semplice distribuzione di cibo. La pandemia di COVID-19 ha incrementato le richieste di aiuto, stimolando anche innovazioni nei servizi di assistenza alimentare. In Emilia-Romagna, le Caritas hanno creato centri di distribuzione temporanei e potenziato le consegne a domicilio, promuovendo collaborazioni tra istituzioni e associazioni. Sono emersi empori solidali e progetti di utilità collettiva che rinforzano il capitale sociale e favoriscono relazioni comunitarie, dimostrando come la crisi possa rappresentare un'opportunità per costruire un welfare più partecipativo e inclusivo.

Gli artigiani nella città che si rigenera

La rigenerazione urbana valorizza la connessione tra spazio, comunità ed economia locale, promuovendo la città dei quindici minuti. Artigiani e commercianti, se competitivi e radicati nel tessuto sociale, possono contribuire a quartieri vivaci e sicuri. Tuttavia, la pressione immobiliare e la scarsa interazione con la comunità ne minacciano la sopravvivenza. Politiche mirate devono sostenere attività innovative e specializzate, rafforzando il legame tra produzione, commercio e vita urbana.

L’esperienza di gioco come strumento di trasformazione urbana e sociale 

Il ruolo trasformativo dell'esperienza di gioco nella pianificazione urbana e nel cambiamento sociale è significativo. Il gaming, come fenomeno culturale, può influenzare i comportamenti individuali e collettivi grazie all'interattività e ai meccanismi di apprendimento esperienziale. L'applicazione di questi principi nella pianificazione strategica e urbanistica può facilitare i processi partecipativi e il testing di scenari urbani. Esempi nei settori della mobilità, degli spazi pubblici e della sostenibilità mostrano i vantaggi e le sfide di questo approccio innovativo. L'integrazione del game design nella pianificazione urbana può contribuire allo sviluppo di città più vivibili, resilienti e inclusive, richiedendo un attento bilanciamento tra innovazione tecnologica e bisogni sociali

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Un’Europa da abitare: economia sociale, territori e un nuovo progetto di vita

La crisi europea non è solo geopolitica: si manifesta nei territori, nelle città e negli spazi dell’abitare. Qui si misura la tenuta democratica dell’Europa. L’articolo propone un Piano B che parte dai territori, ripensando rigenerazione urbana, housing ed economia sociale come infrastrutture democratiche. Non mitigare gli effetti dello sviluppo, ma progettare ex ante un’economia pubblica capace di produrre valore condiviso.

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

Il PNRR tra il dire e il fare: la qualità della Pubblica Amministrazione e i divari territoriali

La coesione territoriale è una priorità del PNRR: si prevede di riservare alle regioni meridionali il 40% delle risorse “territorializzabili”; tuttavia, i requisititi richiesti di bandi e la capacità di progettazione della PA possono vanificare questi propositi.

L’edilizia sociale pubblica come strumento di cambiamento delle città

L’articolo, di fronte al complesso quadro di crisi sociale e abitativa che caratterizza le città, evidenzia la necessità di interventi concreti e di una nuova prospettiva politica per affrontare le sfide urbane attuali e mitigare la deriva neoliberista. Tra queste: la ridefinizione dell'alloggio sociale come servizio di interesse generale e l'elaborazione di un Piano Casa Nazionale che preveda il significativo aumento del numero di alloggi di ERP e ERS pubblico per rispondere alla crescente domanda.

Una Call per gli Autori

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