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Bologna: una piccola ma emblematica storia di overtourism

Bologna racconta la storia del turismo contemporaneo. Una storia fatta di politiche che hanno successo nel trasformare le città in destinazioni turistiche di respiro internazionale, ma anche di come il cambiamento, a volte inaspettato, del settore turistico generi velocemente il passaggio dalla fase in cui il turismo è parte di un processo positivo di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio, a quella in cui le città perdono capacità di attrarre popolazione e subiscono le dinamiche, soprattutto sociali, di un’attività che estrae, occupa, e plasma le risorse territoriali locali. Ogni riferimento a Ryanair e Airbnb non è puramente casuale.

Penisola felix. La costruzione di una città metromarina lineare

Le coste italiane costituiscono un patrimonio pubblico fragile, intrecciato a infrastrutture urbane e attività economiche stagionali. Gli arenili sono concepiti come una “città metromarina” lineare, con spazi di svago, infrastrutture leggere e natura che convivono armoniosamente. Interventi architettonici e urbanistici ridefiniscono gerarchie, relazioni sociali e qualità dello spazio costiero, garantendo sostenibilità, sicurezza territoriale e coesione tra città, spiaggia e comunità.

Oltre il contributo d’accesso, per un modello sostenibile di turismo

L'introduzione del contributo d'accesso per i turisti a Venezia ha avuto un effetto boomerang, aggravando i problemi esistenti. Questo intervento, pensato per gestire la pressione turistica, si è rivelato inefficace e controproducente. Venezia, simbolo dell'overtourism, ha visto peggiorare il tessuto sociale e produttivo, con disuguaglianze amplificate e residenti penalizzati. La vera soluzione richiede un futuro economico sostenibile e una regolamentazione più rigorosa del settore turistico, superando l'attuale modello predatorio.

Coste a tutti i costi

Alla luce del ritardo della disciplina che regola lo spazio demaniale di quanto sia necessaria una revisione degli strumenti di pianificazione comunali, la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021” porta l'Italia più vicina agli standard europei e ci costringe a fare i conti con il nostro senso civico nel rispetto delle leggi. Ma in attesa dei decreti legislativi che cosa succede? Si fa riferimento a due casi di cronaca: il Jova Beach Party sulla spiaggia di Casabianca e il Piano delle coste del Comune di Salve (LE).

Le politiche di sviluppo nelle grandi aree dismesse

Partendo dalla promozione del turismo e dall’implementazione di mega-progetti di trasformazione urbana, alcune riflessioni e contraddizioni che caratterizzano lo sviluppo urbano, tra obiettivi mirati ad aumentare la competitività dei territori e a rispondere ai bisogni reali locali. Lo scopo finale è far emergere alcune questioni generali che interrogano la capacità delle politiche e della Politica di governare lo sviluppo a partire dai territori.

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Prossimità, immaginario e riattivazione dei paesaggi lucani

Fruilent e il Cammino di Basilicata assumono il camminare come pratica di conoscenza e interpretazione territoriale. L’attraversamento lento rende leggibili paesaggi segnati dalla compresenza di aree protette, infrastrutture energetiche, attività estrattive e rarefazione insediativa, restituendone la complessità oltre le rappresentazioni consolidate. Le esperienze di ricerca-azione mostrano come prossimità e mobilità lenta contribuiscano alla costruzione di nuove letture del territorio e all’attivazione di strategie di rigenerazione.

Camminare per leggere le aree interne della Basilicata

Il cammino è uno strumento di analisi e progetto capace di mettere in relazione insediamenti, paesaggi, infrastrutture e comunità. Due esperienze di ricerca-azione sviluppate nell’Alto Bradano e in Val d’Agri mostrano come l’attraversamento diretto del territorio faccia emergere geografie e relazioni non immediatamente riconoscibili. Il cammino assume così una dimensione operativa, orientando strategie e interventi di rigenerazione territoriale a partire dalle specificità dei contesti attraversati.

Un museo diffuso tra gli Alberi antichi della Basilicata

Il Museo degli Alberi Lucani assume il paesaggio come matrice narrativa, mettendo in relazione biodiversità agricola, conoscenze scientifiche, pratiche locali e fruizione lenta del territorio. A partire dalla valorizzazione delle antiche varietà da frutto della Basilicata, il progetto costruisce una rete di percorsi e narrazioni che collega gli alberi ai contesti territoriali in cui sono radicati. Il cammino diventa uno strumento di lettura e interpretazione del paesaggio, facendo emergere relazioni, pratiche e trasformazioni che contribuiscono alla costruzione di nuove narrazioni territoriali.

Dal cammino al videogioco: nuovi modi di leggere il territorio

Il cammino è un metodo di ricerca-azione che produce una conoscenza situata del territorio attraverso l’interazione tra spazio, tempo, comunità e osservazione diretta. L’esperienza sviluppata lungo il confine tra Basilicata e Calabria mostra come informazioni, percezioni e saperi raccolti durante l’attraversamento vengano organizzati e tradotti in un immaginario territoriale condiviso. Il videogioco Trail of Signs trasferisce questa conoscenza in un sistema di azioni, regole e scelte, sperimentando la gamification come strumento di interpretazione e coinvolgimento nella trasformazione dei territori.

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