La pubblica amministrazione ha adottato tre politiche a supporto degli spazi di coworking in Italia: le politiche del lavoro, di innovazione sociale e di sviluppo locale. La pandemia ha innescato una nuova domanda di spazi di lavoro pubblici sulla stregua delle esperienze di successo nel nord Europa. Privati cittadini hanno promosso la costituzione di ‘presidi di comunità’ ottenendo un sostegno pubblico. In questo contesto si inserisce l’Associazione di Promozione Sociale “South Working-Lavorare dal Sud” che studia e monitora i presidi di comunità come luoghi in cui stimolare l’ecosistema creativo locale e instaurare un fertile rapporto tra la comunità dei south worker e le comunità locali.
L’articolo analizza il fenomeno del south working che si è intensificato nel periodo di pandemia
Covid-19 e descrive i risultati del contributo Di Matteo et al. (2021) sulla propensione dei lavoratori
palermitani (dipendenti e autonomi) fuori regione a lavorare dal Sud (south working). L’analisi si
avvale dell’indagine promossa a partire dal giugno 2020 dall’Associazione di Promozione Sociale
“South Working-Lavorare dal Sud” a cui hanno risposto 650 lavoratori originari di Palermo.
L’analisi empirica mostra che le motivazioni in favore del south working, da parte di coloro i quali
prima della pandemia da Covid-19 avevano già una certa familiarità con il lavoro a distanza,
possono essere ricondotte al genere (uomo vs. donna), status coniugale (essere in una relazione vs.
single), grado di istruzione (alto vs. medio-basso) e tipo di impiego (lavoratori autonomi vs.
dipendenti).
La diffusione degli affitti brevi mediati da piattaforme digitali ha introdotto una discontinuità nei rapporti tra turismo, abitare e mercato immobiliare urbano. Lungi dall’agire come fenomeno diffuso e omogeneo, Airbnb opera secondo logiche selettive che generano una concentrazione spaziale dell’offerta. Il caso di Torino consente di osservare con chiarezza tali dinamiche, riconoscendo la polarizzazione dell’offerta nel centro urbano e l’emergere di società di mediazione come attori chiave dell’espansione del mercato del short-term rental. L’obiettivo del contributo è quello di presentare le note dinamiche di professionalizzazione dell’offerta Airbnb in una prospettiva diversa, sollevando interrogativi rilevanti sulla relazione tra mediazione e proprietà immobiliare nel settore STR, inquadrando il fenomeno nei processi di trasformazione urbana e di pressione sul sistema abitativo.
Bologna racconta la storia del turismo contemporaneo. Una storia fatta di politiche che hanno successo nel trasformare le città in destinazioni turistiche di respiro internazionale, ma anche di come il cambiamento, a volte inaspettato, del settore turistico generi velocemente il passaggio dalla fase in cui il turismo è parte di un processo positivo di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio, a quella in cui le città perdono capacità di attrarre popolazione e subiscono le dinamiche, soprattutto sociali, di un’attività che estrae, occupa, e plasma le risorse territoriali locali. Ogni riferimento a Ryanair e Airbnb non è puramente casuale.
Venezia ha introdotto un contributo di accesso per i visitatori giornalieri come tentativo di risposta al fenomeno dell’overtourism. I primi risultati sono stati deludenti, suggerendo che la misura non è sufficiente a ridurre significativamente i flussi. Parallelamente, il fenomeno delle locazioni brevi ha ridotto la disponibilità abitativa per i residenti, aggravando il problema dello spopolamento. Un diverso approccio a queste misure, insieme a una regolamentazione delle locazioni turistiche, contribuirebbe a costruire nuovi equilibri tra turisti e abitanti.
L’impatto economico del turismo nelle città è significativo. Emergono tuttavia preoccupazioni per gli effetti negativi a lungo termine, come l'overtourism e la diffusione di lavori scarsamente remunerati. Ancora, il turismo rischia di compromettere settori produttivi che letteralmente non trovano spazio nelle nostre città e di allontanare giovani e residenti. Regolamentare i flussi turistici e promuovere innovazione e sostenibilità appare dirimente per una crescita durevole sotto il profilo economico e sociale.
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