Tag: edilizia residenziale pubblica

L’edilizia sociale pubblica come strumento di cambiamento delle città

L’articolo, di fronte al complesso quadro di crisi sociale e abitativa che caratterizza le città, evidenzia la necessità di interventi concreti e di una nuova prospettiva politica per affrontare le sfide urbane attuali e mitigare la deriva neoliberista. Tra queste: la ridefinizione dell'alloggio sociale come servizio di interesse generale e l'elaborazione di un Piano Casa Nazionale che preveda il significativo aumento del numero di alloggi di ERP e ERS pubblico per rispondere alla crescente domanda.

Un nuovo protagonismo dell’edilizia residenziale pubblica

Dopo decenni di disattenzione al tema, la disponibilità di fondi legati al PNRR rappresenta un'opportunità per ripensare il ruolo dei quartieri pubblici – in passato laboratori per sperimentare nuove modalità abitative e di progettazione urbana – e degli enti gestori nella rigenerazione delle città italiane. L’appello a un nuovo protagonismo (sia dei quartieri che degli attori) non è solo alimentato dalla crescente necessità di questo servizio pubblico in tempi di crisi, ma anche dall'esistenza di progettualità e innovazioni nel settore che finora hanno ricevuto poca attenzione.

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Sviluppo infrastrutturale e regimi territoriali della logistica

Negli ultimi decenni la crescita della logistica ha trasformato profondamente le regioni urbane, ridefinendo spazi, gerarchie e modelli di consumo di suolo. Paesaggi operazionali costellati di magazzini e infrastrutture sono le nuove centralità del capitalismo globale, sostenuti da coalizioni pubblico-private e da politiche infrastrutturali selettive. Il concetto di regimi territoriali della logistica aiuta a leggere questo fenomeno in chiave critica, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di riflessioni operative utili al governo del territorio.

Assetti territoriali e dinamiche localizzative della logistica

La logistica sta ridisegnando molti territori italiani, agendo come una forza geoeconomica e geopolitica che trasforma paesaggi e vocazioni locali. Attraverso una mappatura “per indizi” basata su open data, l'articolo ricostruisce l’impronta fisica e socioeconomica del settore, evidenziandone la recente proliferazione e il paradosso di una crescita per contrazione. Ne emerge un assetto territoriale dinamico e controverso che interroga direttamente le politiche pubbliche e la pianificazione urbanistica.

Trasformazioni del patrimonio immobiliare produttivo e logistico

Il patrimonio immobiliare produttivo e logistico in Italia è in espansione. Crescono lo stock, le compravendite e l’intensità del mercato, segnalando una maggiore dinamicità del settore. Questa trasformazione conferma il peso crescente della logistica nella riorganizzazione territoriale del Paese. Emergono così nuove pressioni sui territori e sulle scelte localizzative. Ne deriva un quadro che interroga direttamente politiche pubbliche e pianificazione.

Logistica globale, impatti locali: i costi nascosti dell’espansione di Amazon nei territori fragili

L’espansione dell’e-commerce contribuisce alla ridefinizione delle geografie della logistica e dei relativi impatti. Analizzando l’insediamento degli impianti di Amazon in Italia (2006–2023), il contributo mostra che le strutture si concentrano in comuni economicamente fragili e con una debole governance. Le stime empiriche indicano che, dopo l’apertura, non emergono benefici significativi in termini di occupazione, salari o finanza locale, mentre aumentano le pressioni ambientali. La logistica globale tende così a riprodurre disuguaglianze socio-spaziali preesistenti.

Sviluppo locale o dinamiche estrattive? Capitale territoriale e logistica nell’area di Pomezia-Santa Palomba

La logistica trasforma i territori senza necessariamente garantirne lo sviluppo. Il caso dell’area di Pomezia–Santa Palomba ne è un esempio. Utilizzando il concetto di capitale territoriale, il contributo mostra che la logistica ha innescato processi estrattivi, contribuendo a precarizzare il lavoro, in un contesto di debolezza istituzionale, riduzione del capitale umano e simbolico, costi ambientali e congestione. Emerge la necessità di politiche integrate, di un rafforzamento della capacità istituzionale e di un coordinamento multilivello.