Negli ultimi anni le Nature-based Solutions (NbS) sono diventate un riferimento centrale nelle strategie europee per affrontare la crisi climatica, la perdita di biodiversità e il degrado degli ecosistemi, dal Green Deal alla Strategia dell’Unione Europea per la Biodiversità, fino al Regolamento sul Ripristino della Natura. Tuttavia, alla crescita delle conoscenze scientifiche e delle esperienze applicative non è corrisposta un’analoga diffusione delle NbS nelle politiche pubbliche e nella pianificazione territoriale: le iniziative restano spesso isolate, legate a singoli progetti e difficilmente replicabili.
L’NbS Italy Hub nasce nel 2023 per colmare questo divario. Promosso nell’ambito della rete europea NetworkNature e coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, è concepito come spazio di confronto tra ricerca, amministrazioni pubbliche, professionisti, imprese e società civile. Non è una nuova organizzazione, ma un’infrastruttura di relazioni che mette in connessione competenze ed esperienze già presenti nel Paese, favorendo lo scambio di conoscenze, la collaborazione e la costruzione di visioni condivise.
Fin dall’inizio, l’Hub adotta un approccio a quadrupla elica, nella convinzione che la diffusione delle NbS richieda il contributo congiunto di scienza, istituzioni, settore privato e cittadini. Nessuno di questi attori può da solo garantire il passaggio dalla sperimentazione alla pratica ordinaria. Su questa base l’Hub si è consolidato come comunità nazionale dedicata al dialogo e alla promozione delle NbS.
Nei primi tre anni di attività l’Hub ha lavorato soprattutto alla costruzione di una comunità nazionale attorno alle NbS. Gli Annual Meeting e le Assemblee dei partner hanno offerto occasioni regolari di confronto tra soggetti che operano a scale e in contesti diversi, ma condividono l’obiettivo di integrare la natura nelle strategie di sviluppo territoriale. Alle attività di confronto si sono affiancate iniziative formative e di rafforzamento delle competenze (capacity building). Le Summer School internazionali sulle NbS, organizzate a Milano nel 2025 e a Bari nel 2026, hanno coinvolto ricercatori, amministratori e professionisti, mentre le attività di comunicazione hanno contribuito a diffondere il tema anche al di fuori degli ambiti specialistici.
L’Hub ha inoltre valorizzato esperienze e casi studio italiani, favorendo la circolazione di conoscenze e pratiche tra territori. Il lascito principale è però uno spazio stabile in cui attori diversi si riconoscono e si parlano, condizione necessaria per individuare priorità comuni e comprendere quali ostacoli limitino la diffusione delle NbS in Italia.
Con l’Annual Meeting di Bari, nel luglio 2026, l’attenzione si è spostata dalle esperienze alle condizioni che ne permettono la diffusione. Il confronto non ha riguardato l’efficacia delle NbS, ormai documentata, ma i fattori che ne frenano l’adozione su larga scala nella politica e nella pratica. La consultazione dei partecipanti, i cui risultati sono riportati nella Figura 1, evidenzia la prevalenza delle questioni istituzionali e organizzative tra gli ostacoli alla diffusione delle NbS. Governance, coordinamento e collaborazione rappresentano il 26,2% dei contributi, seguiti da normativa, pianificazione e standard (19,7%). Considerando anche le categorie relative alle competenze, al cambiamento culturale, alla cultura della natura e alla sensibilizzazione, emerge il peso delle condizioni organizzative, istituzionali e culturali nell’adozione delle NbS. Risultano inoltre rilevanti le questioni legate all’attuazione, alla gestione e alla manutenzione (14,8%), mentre finanziamento e incentivi, monitoraggio e valutazione registrano frequenze inferiori.

Per passare dalle NbS come sperimentazioni alle NbS come pratica ordinaria, occorre quindi trasformare il modo in cui si governa, si pianifica e si finanzia, mettendo in relazione natura, amministrazioni, competenze e comunità. Problemi di questa natura richiedono spazi di confronto tra soggetti con responsabilità e scale d’azione differenti. Attraverso il suo approccio a quadrupla elica, l’NbS Italy Hub può contribuire a questa funzione e sostenere l’attuazione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura attraverso quattro ambiti principali di intervento (Figura 2).
Sulla governance, può contribuire a costruire una visione condivisa del ripristino, facilitando lo scambio tra amministrazioni, enti di ricerca e professionisti. La condivisione di casi studio, metodologie e lezioni apprese favorisce approcci più integrati e la collaborazione tra settori tradizionalmente separati.
Su norme e pianificazione, può offrire uno spazio di confronto tra chi produce conoscenza, chi definisce le regole e chi le applica. Poiché il Piano dovrà tradurre gli obiettivi europei in azioni sui territori, servono linguaggi comuni, criteri condivisi e strumenti operativi per la pianificazione e la progettazione degli interventi.
Sul versante delle competenze, le attività formative, il rafforzamento delle capacità professionali e lo scambio tra pari possono sostenere le amministrazioni pubbliche, le cui strutture tecniche non sempre dispongono delle competenze multidisciplinari necessarie alla progettazione e alla gestione delle NbS.
Infine, attraverso la promozione di processi partecipativi e la valorizzazione del contributo delle comunità locali, l’Hub può favorire una maggiore corrispondenza tra gli interventi e le esigenze dei territori. In questo modo il ripristino della natura può essere riconosciuto non solo come obiettivo ambientale, ma anche come opportunità di sviluppo territoriale, benessere collettivo e resilienza.
Dopo tre anni di attività, l’NbS Italy Hub si è consolidato come una rete nazionale di confronto e collaborazione tra ricerca, istituzioni, professionisti, imprese e società civile. Le iniziative promosse hanno contribuito alla condivisione delle conoscenze, al rafforzamento delle competenze e alla costruzione di relazioni tra soggetti impegnati nella diffusione delle NbS. Su queste basi, l’Hub può offrire un contributo all’attuazione del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, favorendo il passaggio dalle esperienze sperimentali a pratiche integrate nelle politiche territoriali. Il ripristino degli ecosistemi diventa così un’occasione per rafforzare la resilienza delle città, dei territori e degli ambienti marino-costieri, attraverso forme di governance capaci di coinvolgere istituzioni e comunità.

Nota: Fondi NbS Italy Hub è stato supportato da NetworkNature, progetto Horizon 2020 finanziato dalla Research Executive Agency dell’Unione Europea, Grant No. 887396, e da NBFC (National Biodiversity Future Centre) finanziato dal Ministero per l’Università e la Ricerca, P.N.R.R., Missione 4 Componente 2, “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.4, Project CN00000033.
Approfondimenti
- Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. (2026). Il Piano nazionale di ripristino (PNR) dell’Italia. https://www.mase.gov.it/portale/il-piano-nazionale-di-ripristino-pnr-dell-italia
- NbS Italy Hub. (2023). NbS Italy Hub: Rete italiana per le Nature-based Solutions. https://www.nbsitalyhub.it/


