Tag: urbanistica contrattuale

Stipulare l’urbanistica

Urbanistica contrattuale è il titolo scelto per una ricerca che ho condotto in questi ultimi anni. Il messaggio proposto si ricava dall’aggettivo posto nel titolo a designare l’urbanistica come una pratica di reciprocità, specialmente se la rigenerazione urbana è il fulcro principale. La cornice di senso dell’urbanistica contrattuale, infatti, è quella di un territorio ampiamente urbanizzato e infrastrutturato, obsolescente in molte sue parti, con una densa accumulazione di diritti, competenze, norme e prassi in equilibrio spesso precario.

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Ancora sulle criticità del PNRR. Poca trasparenza sullo stato di avanzamento dei progetti e ritardi sulla spesa

I problemi relativi all’attuazione del PNRR, a due anni dal suo avvio sono numerosi: allo stato attuale va segnalata una rilevante mancanza di trasparenza sui progetti attuati e sul loro stato di avanzamento, nonché un rallentamento della spesa effettuata rispetto a quella prevista; è evidente che la Pubblica amministrazione non è ancora all’altezza della sfida.

Misure ed interventi per la rigenerazione urbana: un quadro di sintesi

Le misure contenute nel PNRR e volte a finanziare investimenti in processi di rigenerazione urbana sono distribuite in più misure e componenti del Piano. All’interno della stessa misura troviamo an-che il Pro-gramma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare e i Piani Urbani Integrati . Infine un’ulteriore linea di finanziamento che merita di essere evidenziata è quella sull’Attrattività dei borghi alla quale è destina-to circa un 1miliardo di euro per investimenti in rigenerazione cultu-rale, sociale ed economica in 310 borghi e piccoli comuni.

Il PNRR, vera politica pubblica con molti interrogativi

Le discussioni sul PNRR hanno animato la campagna elettorale per le elezioni politiche 2022 e continuano ad animare il dibattito politico, suscitando interrogativi sullo stato di avanzamento, sulle possibili rimodulazioni e sulla capacità di spesa. Per generare una nuova capacità di mettere in moto enzimi di crescita, le riforme strutturali devono essere fatte meglio e più rapidamente rispetto ai profili di previsione fatti lo scorso anno. Il vero interrogativo riguarda le possibilità degli interventi di attivare uno sviluppo economico-territoriale autonomo, autopropulsivo e durevole nel tempo.

A Call for DiTe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

La cura al centro, per un abitare collaborativo

La domesticizzazione della donna mediante l’attribuzione di una presunta maggiore propensione nella gestione dei lavori domestici ma anche nella decorazione della casa è, sin dalla sua nascita, un processo essenziale per la sopravvivenza del capitalismo. L’abitare collettivo e collaborativo si offre come un bisogno, uno strumento di liberazione delle donne e come strategia di riformulazione di un abitare più affine alla condizione familiare e affettiva contemporanea.