Tag: riuso adattivo; rigenerazione urbana; innovazione sociale; comunità

La progettazione di un processo di riuso: l’esperienza dell’ex chiesa dei Morticelli a Salerno

Il dibattito internazionale sul riuso adattivo dei luoghi del patrimonio culturale e sugli impatti multidimensionali che questi asset generano attraverso processi community-based rappresenta il contesto in cui si inserisce la sperimentazione SSMOLL: San Sebastiano del Monte dei Morti Living Lab. Il riuso dell’ex chiesa “dei Morticelli”, attivo nel centro storico di Salerno dal 2018, è un processo di ricerca-azione in cui il riuso di un bene comune diventa lo strumento per innescare comunità attive e sostenere le capabilites degli abitanti. Attraverso un percorso adattivo, il riuso del Bene ha determinato l’avvio di un più ampio processo di rigenerazione urbana esteso all’intero quartiere.

Articoli più letti

I luoghi urbani della mobilità

I Luoghi Urbani di Mobilità sono i nodi complessi del trasporto pubblico attorno ai quali ripensare la mobilità e la qualità della vita della città pubblica. Con un cambio di paradigma: vedere in questi centri non solo una funzione trasportistica, ma un’occasione di rigenerazione dei contesti in cui sono collocati.

Nuovi scenari, partnership pubblico-private e mobilità

Alla globalizzazione dei mercati fa seguito la globalizzazione delle coscienze: sempre più risparmiatori, in tutto il mondo, vogliono investire nello sviluppo sostenibile. Si apre così una nuova stagione per le partnership pubblico – private, basata sul risparmio da impiegare anche per l’attuazione dei Piani territoriali strategici.

Il ruolo della mobilità sostenibile nelle strategie urbane

Come può la mobilità sostenibile fare da volano per lo sviluppo di strategie urbane integrate? Si analizzano due casi studio internazionali, nei quali gli investimenti in mobilità sostenibile sono stati il cuore di strategie rigenerative e trasformative di vasta portata degli assetti insediativi consolidati.

Tra rigenerazione e riciclo. Il treno come dispositivo per l’avvio di nuovi cicli di vita: il caso della Val Venosta

In un mondo dominato dall’automobile, che ha ridotto lo spazio urbano a misura del codice della strada, è interessante discutere progetti di rigenerazione che migliorano la qualità dello spazio pubblico e collettivo, riorganizzano il sistema di accessibilità alle attrezzature pubbliche, integrano le reti di mobilità sostenibile e attiva con le reti verdi e blu, diventando concreta risposta ai cambiamenti climatici. di vita condivisibili, in grado di migliorare la vita quotidiana di residenti e al contempo interpretare il turismo come occasione per disegnare il futuro.

Una call aperta a tutta la comunità AISRe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it