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Il regionalismo conflittuale del secolo scorso di fronte alle nuove sfide

Il regionalismo conflittuale del secolo scorso si trova oggi di fronte a sfide globali e tecnologiche che ne evidenziano l’inadeguatezza. Le previsioni degli anni '90 sulla fine degli stati nazionali e sull'emergere di un'Europa delle Regioni si sono rivelate illusorie, incapaci di rispondere alle nuove dinamiche imposte dalla globalizzazione, dal reshoring delle imprese e dalla crescente interconnessione tecnologica. Oggi, la riforma del titolo V della Costituzione e la spinta autonomistica mostrano i limiti di una politica incapace di adattarsi a tali cambiamenti, aumentando la confusione nei rapporti fra lo Stato e le Regioni e intensificando i conflitti tra forze politiche e territori.

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Sviluppo infrastrutturale e regimi territoriali della logistica

Negli ultimi decenni la crescita della logistica ha trasformato profondamente le regioni urbane, ridefinendo spazi, gerarchie e modelli di consumo di suolo. Paesaggi operazionali costellati di magazzini e infrastrutture sono le nuove centralità del capitalismo globale, sostenuti da coalizioni pubblico-private e da politiche infrastrutturali selettive. Il concetto di regimi territoriali della logistica aiuta a leggere questo fenomeno in chiave critica, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di riflessioni operative utili al governo del territorio.

Assetti territoriali e dinamiche localizzative della logistica

La logistica sta ridisegnando molti territori italiani, agendo come una forza geoeconomica e geopolitica che trasforma paesaggi e vocazioni locali. Attraverso una mappatura “per indizi” basata su open data, l'articolo ricostruisce l’impronta fisica e socioeconomica del settore, evidenziandone la recente proliferazione e il paradosso di una crescita per contrazione. Ne emerge un assetto territoriale dinamico e controverso che interroga direttamente le politiche pubbliche e la pianificazione urbanistica.

Trasformazioni del patrimonio immobiliare produttivo e logistico

Il patrimonio immobiliare produttivo e logistico in Italia è in espansione. Crescono lo stock, le compravendite e l’intensità del mercato, segnalando una maggiore dinamicità del settore. Questa trasformazione conferma il peso crescente della logistica nella riorganizzazione territoriale del Paese. Emergono così nuove pressioni sui territori e sulle scelte localizzative. Ne deriva un quadro che interroga direttamente politiche pubbliche e pianificazione.

Logistica globale, impatti locali: i costi nascosti dell’espansione di Amazon nei territori fragili

L’espansione dell’e-commerce contribuisce alla ridefinizione delle geografie della logistica e dei relativi impatti. Analizzando l’insediamento degli impianti di Amazon in Italia (2006–2023), il contributo mostra che le strutture si concentrano in comuni economicamente fragili e con una debole governance. Le stime empiriche indicano che, dopo l’apertura, non emergono benefici significativi in termini di occupazione, salari o finanza locale, mentre aumentano le pressioni ambientali. La logistica globale tende così a riprodurre disuguaglianze socio-spaziali preesistenti.

Sviluppo locale o dinamiche estrattive? Capitale territoriale e logistica nell’area di Pomezia-Santa Palomba

La logistica trasforma i territori senza necessariamente garantirne lo sviluppo. Il caso dell’area di Pomezia–Santa Palomba ne è un esempio. Utilizzando il concetto di capitale territoriale, il contributo mostra che la logistica ha innescato processi estrattivi, contribuendo a precarizzare il lavoro, in un contesto di debolezza istituzionale, riduzione del capitale umano e simbolico, costi ambientali e congestione. Emerge la necessità di politiche integrate, di un rafforzamento della capacità istituzionale e di un coordinamento multilivello.