Tag: Reindustrializzazione

Backshoring e dinamica occupazionale manifatturiera

Il reshoring, nelle forme di nearshoring e backshoring, è promosso dall’UE per avviare un processo di reindustrializzazione, ma gli effetti di questo fenomeno a livello macroeconomico restano poco studiati. Un’analisi econometrica mostra che in media il backshoring incide poco sulla crescita occupazionale manifatturiera, suggerendo che automazione e tecnologie digitali creino valore senza aumentare l’occupazione. Tuttavia, il fenomeno ha effetti diversi in regioni diverse. Nelle regioni manifatturiere tradizionali, grazie al backshoring, l’occupazione registra un incremento, ad indicare che la reindustrializzazione permette un rilancio delle tradizionali vocazioni industriali locali. Lo stesso effetto positivo non è individuato nelle regioni che emergono come nuove localizzazioni manifatturiere in Europa, a sostegno dell’importanza e della necessità di politiche industriali mirate per tipologie di regioni.

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La crisi europea non è solo geopolitica: si manifesta nei territori, nelle città e negli spazi dell’abitare. Qui si misura la tenuta democratica dell’Europa. L’articolo propone un Piano B che parte dai territori, ripensando rigenerazione urbana, housing ed economia sociale come infrastrutture democratiche. Non mitigare gli effetti dello sviluppo, ma progettare ex ante un’economia pubblica capace di produrre valore condiviso.

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

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L’edilizia sociale pubblica come strumento di cambiamento delle città

L’articolo, di fronte al complesso quadro di crisi sociale e abitativa che caratterizza le città, evidenzia la necessità di interventi concreti e di una nuova prospettiva politica per affrontare le sfide urbane attuali e mitigare la deriva neoliberista. Tra queste: la ridefinizione dell'alloggio sociale come servizio di interesse generale e l'elaborazione di un Piano Casa Nazionale che preveda il significativo aumento del numero di alloggi di ERP e ERS pubblico per rispondere alla crescente domanda.

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