2. Coste e Spiagge

Penisola felix. La costruzione di una città metromarina lineare

La Direttiva 2006/123/CE, cosiddetta Bolkenstein, “liberalizza” l’esercizio delle attività economiche con forti ripercussioni sulla regolamentazione italiana nel rilascio delle concessioni demaniali a finalità turistico-ricreative a operatori economici privati. Riflettere sul futuro delle coste implica aprire una discussione profonda e articolata capace di oltrepassare questioni specifiche e di svelare nuove potenzialità di vasti territori.

Intervista ad Antonio Calafati, economista

È possibile mettere in moto una riflessione culturale ampia e integrata per declinare la complessità di una riforma in corso che riguarda gli arenili italiani? È possibile sfuggire alla cultura economica egemone riduzionista e incapace di proporre un progetto all'altezza della situazione per valorizzare un importante capitale pubblico dove sono incastonate delle infrastrutture private?

Le spiagge come servizio, metro-balneare e metro-marino

Entro il 2023 le concessioni balneari dovranno essere assegnate con gara. Come far sì che i bandi possano essere un’occasione per consolidare lo sviluppo sostenibile dei contesti metromarini? Sarà inoltre possibile dotare in un tempo utile la pianificazione particolareggiata degli arenili di contenuti per l’innovazione a guida delle proposte dei futuri concessionari?

Il futuro delle spiagge arriverà in pattino?

Nel futuro delle spiagge italiane si intravede un paesaggio sul nascere lungo quanto tutto il perimetro della costa italiana. Capace di tenere in equilibrio tutela del diritto allo spazio pubblico, nuovi costumi, nuovi bisogni, nuove forme di relazione urbana a valle della paura pandemica. E capace di generare una comunità permanente più dinamica, connessa e vocata a esperienze simultanee.

La concorrenza arriva sulle spiagge. In gara le concessioni demaniali marittime

Tanto rumore per nulla. Il Consiglio di Stato, di fronte ad un Parlamento propenso a prorogare all’infinito lo status quo delle spiagge, ha ripristinato la legalità e applicato le regole dell’Unione europea sulla concorrenza. Le concessioni balneari non possono essere prorogate all’infinito e devono essere assegnate con gara. Tempo massimo due anni.

Il futuro delle spiagge. Innovare non solo è possibile, ma è ormai inderogabile

L’attuale situazione di incertezza in cui versa il comparto balneare a causa della procedura di infrazione avviata dalla Comunità Europea ha paralizzato l’intero settore diffondendo un senso di smarrimento e preoccupazione. Ora è il momento di costruire in maniera sinergica una riflessione che possa far comprendere come una vera innovazione sia indispensabile.

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