Barbara Scala, Cristina Boniotti

Barbara Scala: Ricercatrice Senior nel settore scientifico disciplinare ICAR/19 - Restauro presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica dell’Università degli Studi di Brescia. Ha conseguito la laurea in Architettura, il titolo di Specialista in Restauro dei Monumenti e il Dottorato in Conservazione dei Beni Architettonici presso il Politecnico di Milano. Come libera professionista si è occupata della progettazione e della direzione di cantieri di restauro architettonico. La sua attività di ricerca verte principalmente sui temi delle tecniche costruttive tradizionali e l’applicazione di modelli HBIM per la gestione dei cantieri di restauro. * Cristina Boniotti: Ricercatrice Junior nel settore scientifico disciplinare ICAR/19 - Restauro presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, dove ha conseguito la laurea in Architettura e il Dottorato di Ricerca in Architecture, Built Environment and Construction Engineering. È stata short-term scholar presso la University of Central Florida e borsista di ricerca presso il Dipartimento DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia nell’ambito del progetto “Valli Resilienti”. La sua attività di ricerca verte sui temi della conservazione e valorizzazione dei beni architettonici, nello specifico in merito alla gestione del patrimonio pubblico.

Il progetto “Valli Resilienti”: un’esperienza intersettoriale di rigenerazione delle aree interne in Regione Lombardia

Il progetto “Valli Resilienti”, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma “AttivAree” (2016-2019), si è proposto di promuovere lo sviluppo locale con un approccio intersettoriale volto a potenziare le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché i legami di collaborazione, solidarietà e accoglienza dei territori della Valle Trompia e della Valle Sabbia. Le attività, guidate dalla Comunità Montana di Valle Trompia e sviluppate da un ampio partenariato costituito da enti istituzionali e del terzo settore, hanno cercato di stimolare la rigenerazione del territorio favorendo la sinergia tra le varie realtà identitarie locali.

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I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

Una call aperta a tutta la comunità AISRe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

PNRR e sviluppo locale: approcci e prospettive

Il PNRR è un’opportunità per l’Italia per le risorse economiche che mette in campo ma anche per la valenza strategica adottata e coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Diverse le questioni alle quali porre attenzione in fase attuativa per le ricadute e gli impatti che avranno su città e territori, alcune esaminate in questo numero.

Editoriale – Nasce uno strumento per un dibattito colto, veloce e di frontiera sulle dinamiche dei nostri territori

Viviamo in un’epoca di cambiamenti paradigmatici, di natura tecnologica,...