Giorgia Marinuzzi, Alfredo Scalzo

* Giorgia Marinuzzi, Economista, è responsabile dell’Ufficio Analisi ed Elaborazione Dati Economia Territoriale della Fondazione IFEL. Esperta di economia dello sviluppo e del territorio. Autrice di numerosi articoli in materia di Fondi strutturali, gestioni associate comunali e PPP. Nel 2018 è stata docente nel Master “European funds manager: value chain per lo sviluppo territoriale” (Link Campus University di Roma). Dal 2020 collabora all’attività didattica integrativa del corso “Laboratorio di analisi dei dati statistici per l'economia” (Università degli Studi Roma Tre, Dipartimento di Scienze Politiche). * Alfredo Scalzo, Direttore Area Corporate di Eutalia S.r.l., società in house del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Giurista con la passione dello sviluppo locale, da circa 20 anni si occupa di sviluppo territoriale ed attuazione delle politiche pubbliche, con un focus particolare sugli aspetti regolamentari, procedurali e di project management. Sui temi di riferimento, oltre ad aver partecipato alla stesura di numerosi rapporti e pubblicazioni, ha preso parte, come docente, a diverse attività formative (master, corsi di specializzazione), anche in ambito universitario.

Fondi Strutturali europei 2014-2020 in Italia: l’asso piglia tutto dei privati

Quali sono i soggetti beneficiari del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020? Quali sono le differenze principali tra i due fondi strutturali europei? Questi sono gli interrogati alla base di un lavoro di ricerca sviluppato attraverso l’analisi dei dati OpenCoesione, iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia che, con riferimento al periodo di programmazione 2014-2020, sulla base di quanto previsto dall’Accordo di Partenariato, assume il ruolo di “portale unico nazionale” per la pubblicazione di informazioni sulle operazioni e sui beneficiari dei progetti cofinanziati dai Fondi SIE.

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I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

Una call aperta a tutta la comunità AISRe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

PNRR e sviluppo locale: approcci e prospettive

Il PNRR è un’opportunità per l’Italia per le risorse economiche che mette in campo ma anche per la valenza strategica adottata e coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Diverse le questioni alle quali porre attenzione in fase attuativa per le ricadute e gli impatti che avranno su città e territori, alcune esaminate in questo numero.

Editoriale – Nasce uno strumento per un dibattito colto, veloce e di frontiera sulle dinamiche dei nostri territori

Viviamo in un’epoca di cambiamenti paradigmatici, di natura tecnologica,...

Uno sguardo di genere sulla città

L’urbanistica di genere è una disciplina che si propone di pianificare le città includendo le differenze di bisogni e necessità tra i generi, contribuendo a migliorare la vita quotidiana di quei soggetti che la pianificazione urbana ha storicamente omesso. È una pratica che permette di riscontrare come le città siano la rappresentazione concreta delle disparità tra i generi che caratterizzano la nostra società.