Giuliana Miglierina

Architetta e dottoranda al Politecnico di Milano. Ha iniziato il suo percorso professionale nel campo del design socialmente orientato, in particolare nel Global South, contribuendo alla progettazione e realizzazione di infrastrutture educative in Perù e Cambogia. Si è poi avvicinata alla ricerca accademica attraverso progetti in Mozambico e Somalia, con un focus su sviluppo sostenibile, cooperazione internazionale e abitare. Spinta da un crescente interesse per le sfide abitative contemporanee, ha conseguito un Master of Advanced Studies in Housing presso l’ETH di Zurigo. Da allora ha collaborato a diversi progetti di edilizia sociale in Italia, lavorando con enti pubblici e privati, e ha avviato un dottorato dedicato alle strategie tipologiche e ai processi per l’housing sociale. Dal 2020 è attivamente coinvolta nelle attività didattiche del Politecnico di Milano e, dal 2024, nell’ambito del dottorato, collabora con Fondazione Housing Sociale.

Le possibilità dell’abitare: una visione possibile per l’housing sociale

La questione abitativa in Italia richiede oggi nuove visioni, strumenti efficaci e forme di collaborazione capaci di superare la tradizionale separazione tra pubblico e privato. L’housing sociale emerge come campo strategico per rispondere a bisogni crescenti, integrare politiche urbane, generare impatto sociale e costruire un sistema dell’abitare più equo, accessibile e orientato al futuro.

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Il patrimonio culturale come motore di sviluppo locale: quali opportunità e sfide?

Il patrimonio culturale, se adeguatamente valorizzato, può rappresentare un motore di sviluppo locale. Mettere la cultura al centro di politiche dedicate allo sviluppo significa puntare ad investire sulle specificità locali, sulle potenzialità delle risorse territoriali, sulle conoscenze, le capacità e il capitale sociale allo scopo di stimolare creatività, innovazione e progresso sostenibile. Le potenzialità del patrimonio culturale sono molteplici, come le sfide da affrontare per garantire strategie di valorizzazione lungimiranti ed efficaci.

Una Call per gli Autori

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

Dalla rigenerazione alla rimilitarizzazione delle ex caserme dismesse. Il caso della Caserma Trieste a Casarsa della Delizia

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Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

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Il turismo tra cambiamento e ritorno al passato

Durante la pandemia, il settore del turismo ha vissuto tre fasi: il fermo improvviso, poi un breve periodo nel quale ha considerato il lockdown come un’opportunità per riformarsi in maniera sostenibile, ed infine la ripartenza tornando a correre più veloce di prima, con un impatto spesso pesante e disomogeneo sui territori turistici. Oggi, al settore turistico italiano manca ancora quella capacità di governo e di coordinamento delle destinazioni che la complessità del prodotto turistico rende necessaria.