Alessandra De Renzis, Alessandra Faggian, Giulia Urso

Alessandra de Renzis: Lavora in Regione Toscana e dal 2005 si occupa di politiche pubbliche a sostegno delle strategie territoriali (aree rurali e interne, strategie di sviluppo urbano e specializzazione intelligente). Dal 2020 lavora nel Gabinetto del Presidente Eugenio Giani seguendo in particolare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le Politiche di Coesione europee. Da Novembre 2018 è dottoranda in Studi Urbani e Scienze Regionali presso il Gran Sasso Science Institute interessandosi di coesione territoriale e crescita inclusiva in particolare nelle aree periferiche. * Alessandra Faggian: Professoressa Ordinaria di Economia Applicata presso il Gran Sasso Science Institute a L’Aquila, dove è Direttrice dell’Area di Scienze Sociali. È co-direttrice di Journal in Regional Science. È stata Presidente del NARSC e Vicepresidente della SIE. Ha co-autorato oltre 100 pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali. Nel 2005 ha vinto la Moss Madden Medal della RSAI: Irish and British Section per il miglior paper dell’anno, nel 2015 il Geoff Hewings Award come migliore giovane scienziato/a nelle scienze regionali in Nord America, nel 2020 il premio dell’ERSA come migliore ricercatore/trice in Europa e nel 2021 è stata nominata Fellow della RSAI per il suo contributo alle scienze regionali nel mondo. * Giulia Urso: Ricercatrice in Geografia Economico-Politica dal 2020 presso il Gran Sasso Science Institute dell’Aquila. I suoi interessi di ricerca ruotano principalmente attorno alla resilienza e allo sviluppo delle aree periferiche o a bassa demografia. Nell’ambito di un Protocollo di Intesa tra il Comitato Tecnico per le Aree Interne e il GSSI, ha svolto una serie di attività di studio e analisi volti a coadiuvare il processo decisionale per la definizione dei piani delle aree coinvolte nella Strategia Nazionale per le Aree Interne. È nel gruppo promotore di Riabitare l’Italia.

Distanti ma vibranti. La capacità dei luoghi di adattarsi alla perifericità

In anni recenti molti esponenti del mondo accademico e tra i policy makers si sono schierati contro la narrazione dominante che le zone marginali siano destinate ad un inesorabile destino di abbandono e lenta scomparsa. Esistono in realtà alcuni territori, che abbiamo definito ‘vibranti’, capaci di resistere alla tendenza allo spopolamento adattandosi alla loro perifericità. Comprendere quali siano gli elementi esogeni, o quali le risorse endogene su cui hanno fatto perno, diviene un importante fattore di conoscenza per chi ha la responsabilità di proporre strumenti per promuovere la coesione territoriale e ridurre le disparità territoriali.

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Una call aperta a tutta la comunità AISRe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

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