Roberta Capello, Camilla Lenzi

* Roberta Capello - Professore ordinario di Economia regionale e urbana al Politecnico di Milano, PhD in Economia alla Free University di Amsterdam, è presidente di AISRE – Associazione Italiana di Scienze Regionali. Vincitrice del premio ERSA (European Regional Science Association) alla carriera, le è stata attribuita una laurea Honoris Causa dalla West University di Timisoara, Romania. Nella sua lunga carriera di ricercatrice si è concentrata in particolare sulla crescita regionale e sull'economia regionale. Attualmente è presidente dell’AISRe. E’ autrice di un testo di Economia regionale (Il Mulino, 2004), tradotto in inglese e cinese. * Camilla Lenzi - Professoressa Associata di Economia Regionale e Urbana presso il Politecnico di Milano, ha un dottorato di ricerca in Economia Politica presso l’Università di Pavia e Master of Science in Industry and Innovation Analysis presso SPRU – University of Sussex, Regno Unito. La sua ricerca verte sul ruolo dell’innovazione e delle trasformazioni digitali sullo sviluppo regionale e urbano.

Industria 4.0: una opportunità solo per aree avanzate?

La quarta rivoluzione tecnologica è ormai una realtà, evolvendo a ritmi esponenziali mai registrati in precedenza, comportando grandi vantaggi e drastiche trasformazioni socioeconomiche. Gli investimenti contenuti richiesti dalle nuove tecnologiche permettono non solo ai grandi centri di sviluppo tecnologico ma anche alle aree periferiche di partecipare al cambiamento, con miglioramenti sulla vita sociale. Infatti, anche in regioni perifiche con quote di adozione di robot molto elevati l’effetto sulla crescita locale supera quello rilevato nelle regioni più avanzate.

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I vantaggi economici e sociali del reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane

Il reinsediamento manifatturiero nelle aree urbane è da anni oggetto di riflessione e costruzione di politiche pubbliche in diverse metropoli globali. L’insediamento e la crescita di imprese nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato sono perseguiti allo scopo di contribuire al rilancio del ceto medio correlato a nuovi processi di rigenerazione. Tale tematica chiama in causa il rapporto fra aree urbane e territori produttivi che nel caso di Milano suggerisce nuove forme di divisione del lavoro fra il capoluogo lombardo e il Made in Italy su scala nazionale.

Una call aperta a tutta la comunità AISRe

La rivista è aperta a coloro che ritengono di avere un contributo da offrire al dibattito. La collaborazione avviene promuovendo articoli di carattere puntuale e/o gruppi di articoli coordinati su un tema. I contributi hanno una lunghezza compresa tra quattro e seimila caratteri. Per ogni richiesta di approfondimento: info@dite-aisre.it

PNRR e sviluppo locale: approcci e prospettive

Il PNRR è un’opportunità per l’Italia per le risorse economiche che mette in campo ma anche per la valenza strategica adottata e coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo. Diverse le questioni alle quali porre attenzione in fase attuativa per le ricadute e gli impatti che avranno su città e territori, alcune esaminate in questo numero.

Editoriale – Nasce uno strumento per un dibattito colto, veloce e di frontiera sulle dinamiche dei nostri territori

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Uno sguardo di genere sulla città

L’urbanistica di genere è una disciplina che si propone di pianificare le città includendo le differenze di bisogni e necessità tra i generi, contribuendo a migliorare la vita quotidiana di quei soggetti che la pianificazione urbana ha storicamente omesso. È una pratica che permette di riscontrare come le città siano la rappresentazione concreta delle disparità tra i generi che caratterizzano la nostra società.